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Al via la festa della castagna

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Vallerano - La festa della castagna

Vallerano – La festa della castagna

Vallerano - La festa della castagna

Vallerano – La festa della castagna

Vallerano - La festa della castagna

Vallerano – La festa della castagna

Vallerano – Al via la festa della castagna.

Dopo la pioggia di sabato si è aperta la festa della castagna, tra bancarelle con prodotti tipici e altre con specialità culinarie del posto: pizze fritte, panini con salsicce, caldarroste in cartocci e altre leccornie.

Grazie all’infaticabile opera degli Amici della castagna di Vallerano, hanno fatto la loro comparsa gli stendardi con gli stemmi di alcune famiglie notabili del paese, ricostruiti dopo un lavoro di ricerca e dipinti a mano su velluto, come per tirar fuori alcuni gioielli di storia, da alcuni artisti valleranesi.

La famiglia Janni il cui capostipite Costanzo – generale di brigata in servizio nello stato pontifico, Pio IX regnante 1869 – e l’ultimo discendente, il nipote Guglielmo, figlio di Giuseppe e di Teresa Belli, figlia del poeta romanesco, letterato e pittore di spicco della scuola romana. Fu lo stesso Ungaretti a presentare una personale mostra alla galleria La cometa nel 1936.

La famiglia Floridi, in particolare l’eclettico Poliseno e suo figlio Leon Gualberto, direttore didattico che vantava di aver sostenuto l’esame di letteratura italiana a Bologna col professor Giovanni Pascoli.

La famiglia Marcucci, in particolare ricordiamo Daniele: sor Lelle il podestà.

La famiglia Ercole, Francesco Antonio carbonaro e patriota venuto dalla Corsica e poi in Ercoli. In particolare suo figlio Felice, organista e “organaro” cui dobbiamo il rifacimento di gran parte dell’organo monumentale del santuario di Maria santissima del ruscello dei donatori di sangue.

La famiglia Paesani che, insieme ai Marcucci e Janni, hanno dedicate le tre cappelle laterali del santuario. Infine lo stemma della famiglia Creta.

Si sono anche rianimate per una piccola fiera, una sorta di mercatino, come accadeva al tempo dei Farnese, le antiche botteghe del piazzale del Ruscello, che dovrebbe susseguirsi ogni seconda domenica di ogni mese a partire da gennaio con una Mostra Mercato Artigianato e Antiquariato.

Massimo Fornicoli


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