Viterbo – (m.l.r.) – Nella città dei papi il gotha della chirurgia della mano.
Dall’8 al 10 ottobre nel rettorato dell’Unitus si terrà il 53esimo congresso nazionale della società italiana di chirurgia della mano.
Organizzatore dell’evento il primario di ortopedia Antonio Castagnaro che da anni dirige la struttura di chirurgia della mano all’ospedale Belcolle.
“Al convegno – dice – parteciperanno i più grandi specialisti del settore. Per il momento gli iscritti sono 320, ma credo che arriveremo tranquillamente ad avere almeno 350 partecipanti”.
Il congresso riunirà tutti i più grandi specialisti italiani del settore che per tre giorni si confronteranno sulle “patologie dello sport nella mano, polso e gomito”, titolo del congresso.
“Oltre ai chirurghi italiani – continua Castagnaro – arriveranno anche specialisti internazionali. Parteciperà una delegazione con cinque membri autorevoli della società americana di chirurgia della mano; il professor Bain, specialista australiano molto conosciuto; il presidente della società tedesca di chirurgia della mano. Insomma sarà un convegno nazionale con valenza internazionale. Per Viterbo si tratta di un riconoscimento importante per chirurgia della mano, significa che la struttura ha ottenuto una valenza a livello nazionale”.
Antonio Castagnaro ha ricevuto tre anni fa l’incarico di organizzare il congresso, un lavoro impegnativo, che però sta dando i suoi frutti. “Aver ottenuto la possibilità di organizzare a Viterbo questo congresso – conclude – è il segnale di un riconoscimento su base nazionale. La struttura di chirurgia della mano è sorta solo 12 anni fa, credo che in questi anni siamo riusciti a portare avanti un discreto lavoro. Non a caso siamo tra i cinque centri del Lazio per l’emergenza regionale, e l’unico fuori Roma”.
Appuntamento giovedì 8 ottobre all’auditorium di Santa Maria in Gradi per l’apertura del congresso della società italiana di chirurgia della mano.

