Viterbo – (g.f.) – Altro che Macchina di santa Rosa, o perché sede dei Papi o magari perché in città è stata girata la famosa serie del Maresciallo Rocca.
Viterbo è famosa, si fa per dire, per la sua targa. Vt.
Chi s’immaginava mirabolanti risultati dall’operazione Fiore del cielo a Expo, ritorni d’immagine per il nostro territorio tali da spodestare anche Roma nel Lazio, domenica avrà ricevuto una bella doccia fredda. Molto fredda.
Nel popolare programma Rai Due, “Mezzogiorno in famiglia”, per il Amadeus è tempo del quiz in cui quattro concorrenti si sfidano per indovinare il nome di una città attraverso indizi forniti dal conduttore. La risposta è Viterbo.
Il primo indizio per chi abita a Viterbo, ma pure a Bagnaia e forse anche a Grotte santo Stefano, sarà sembrato al limite del ridicolo: “In che città si trova la Macchina di santa Rosa?”.
Troppo facile. Viterbo, è Viterbo. L’avranno gridato in molti davanti al televisore, forse anche gli abitanti di Roccalvecce.
Ma di fronte a un incredulo Amadeus, neppure uno dei concorrenti si muove per rispondere. Nonostante la grafica mostrasse la Macchina di santa Rosa. Quella vecchia.
Si passa al secondo aiutino: “Nella città in cui si trova la Macchina di santa Rosa è stata ambientata la fiction Maresciallo Rocca”.
Facilissimo. Lo sanno tutti. Anche alla Quercia. Tutti in coro: “Viterbo”. Macché. Pure stavolta, scena muta.
Col terzo indizio, certamente indovineranno. “E’ soprannominata la città dei Papi”.
Troppo semplice, lo sa il mondo intero che Viterbo è città dei Papi e poi ha dato i natali al conclave. Chi amministra se ne vanta tutti i giorni.
Anche a San Martino al Cimino lo sanno. I concorrenti no.
Meglio passare al prossimo aiuto. “E’ sede di uno famoso ateneo, l’Università della Tuscia”.
Chi non la conosce? A Tobia è famosissima. E invece, niente. Nessuno sa la risposta.
Disperato, Amadeus lancia il quinto e ultimo indizio. “La targa della città che cerchiamo è Vt”.
Miracolo, corrono in due. Parapiglia, ci vuole un po’ per capire chi è arrivato primo, ma alla fine arriva la tanto attesa risposta: “Viterbo”.
E il concorrente va a piazzare la pedina. In Toscana. Poi si corregge. In Umbria.
Che delusione, pure a Fastello sanno che Viterbo è nel Lazio.
Ben gli sta al concorrente che non vince.
Il conduttore racconta della Macchina di santa Rosa: “Un baldacchino portato a spalla il 3 settembre”. Si vedono ancora le foto.
Il regista Michele Guardì, che Viterbo la conosce molto bene, ringrazia una sua amica d’infanzia per avergli fatto conoscere la festa: “Molto bella e importante”.
Si sarà andati pure a Milano, ma da Ponte di Cetti in poi, quel che resta di Viterbo è una targa. Vt.





