Viterbo – (g.f.) – Che ne sarà delle 3.400 firme raccolte per indire il referendum sulla gestione dell’acqua?
Il comitato Non ce la beviamo continua a chiederselo. Alcuni rappresentanti ieri si sono presentati in consiglio comunale, a ricordarlo a chi amministra.
Il referendum e le petizioni popolari sono previsti, mancando il regolamento è impossibile indirli. E si ritorna alla domanda di partenza. Che ne sarà delle firme raccolte?
Anche perché il lavoro per dotarsi di un regolamento va tutt’altro che spedito.
Nel frattempo, sul fronte arsenico, le ultime analisi della Asl nel mese di novembre, rilevano come alcuni valori siano fuori norma rispetto ai limiti europei.
Quello massimo consentito è 10 mg per litro. Ma a Ronciglione tre punti vanno oltre: piazza Principe di Piemonte 14 per litro, via Sutri 17, via Cassia Cimina 21.
A Tuscania va anche peggio. A via Gorizia la rilevazione segnala 33 per litro, via Tarquinia 11 e via Novara 12.
Altra situazione critica è a Vetralla. Piazza del Lupo 11, via Campo Giordano 11, rete idrica Tre Croci 30, località Mazzacotto 17.
Pure a Bagnoregio non tutti i parametri sono a norma: rete idrica centro 12.5 e Vetriolo – Castel Cellesi 18 e quindi Castel Sant’Elia centro con 12.
C’è chi va oltre e chi mediamente sta a 10. Il limite massimo.
A Viterbo, Serbatoio 3000, è segnalato 10 come valore medio. Quindi mediamente va anche oltre in alcuni momenti.
