Viterbo – Ater, primo atto.
Inizia oggi il processo a Ugo Gigli, ex direttore generale dell’ente di via Garbini, e Valentina Fraticelli, direttore di area tecnica.
Abuso d’ufficio per lei, mentre l’ex numero uno dell’Ater risponde anche di falso, diffamazione, soppressione di documenti e calunnia. Almeno cinquanta testimoni in tutto (una decina per l’accusa, circa trenta per la difesa e un’altra decina per la parte civile). Ma l’udienza di oggi sarà puramente interlocutoria, per incardinare il procedimento davanti al tribunale di Viterbo.
La vicenda è meglio nota come querelle Gigli-Birindelli, dalle denunce sporte dall’ex ingegnera dell’Ater ed ex assessore regionale, su una serie di incarichi esterni.
Angela Birindelli ritiene di essere stata regolarmente autorizzata. Per Gigli, invece, l’ingegnera ha copiato e incollato le sue firme di direttore per simulare l’ok dell’azienda. “Abbiamo una consulenza di parte e una perizia che dicono che le firme per autorizzare gli incarichi erano false” afferma l’avvocato di Gigli, Enrico Valentini, che assiste l’ex numero uno dell’Ater insieme al collega Pierfrancesco Bruno.
Oltre all’ingegnera, anche l’ex presidente dell’Ater Gabriela Grassini è costituita parte civile al processo. L’Ater, invece, non compare: l’ente di via Gabrini era costituito per quei capi di imputazione per i quali Gigli e Fraticelli sono stati prosciolti.

