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“Vendo me stessa in 12 foto erotiche per tornare in Italia”

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Elisabetta Lupetti in Brasile

Elisabetta Lupetti in Brasile

Un’immagine di Elisabetta Lupetti di qualche anno fa

Un’immagine di Elisabetta Lupetti di qualche anno fa 

Elisabetta Lupetti con Roberto Benigni

Elisabetta Lupetti con Roberto Benigni 

Un'immagine passata di Elisabetta Lupetti

Un’immagine passata di Elisabetta Lupetti 

Un'immagine dalla pagina Facebook di Elisabetta Lupetti

Un’immagine dalla pagina Facebook di Elisabetta Lupetti 

Un'immagine dalla pagina Facebook di Elisabetta Lupetti

Un’immagine dalla pagina Facebook di Elisabetta Lupetti 

Viterbo –  “Ho deciso di vendere me stessa in dodici belle foto, per tornare in Italia e vedere mia madre”. Elisabetta Lupetti, da anni in Brasile con il compagno Paolo Settimelli, vuole tonare in Italia ma la crisi economica non permette di guadagnare abbastanza per potersi pagare il biglietto di ritorno per lei e la sua famiglia.

Di qui l’idea di realizzare un calendario erotico da vendere sul web per raccogliere fondi. Una situazione per molti versi paradossale, con risvolti a tratti preoccupanti. Come dire: dei cittadini italiani sono prigionieri della crisi brasiliana e stanno tentando in tutti modi di tornare nel loro paese. Ma non sembra che le autorità italiani siano in grado di fare nulla.

Come sta andando la campagna per vendere il calendario per poter tornare in Italia?
“Si è scatenato il web intorno alla mia storia dopo la tanta pubblicità dei media italiani. Non sono mancate cose sgradevoli. Con maniaci e sciacalli. Per avere una foto sensuale sono arrivati ad offrire anche 50 mila euro (virtuali?! chissà) come si legge in una mail, ma le domande di chi mi segue, per la maggior parte, sono rivolte a sapere il perché mi trovo in Brasile”.

Ecco appunto come e perché siete andati in Brasile?
“Non ricordo il primo viaggio, ma nel 2010 fui contattata per uno show di musica italiana in un ristorante italiano di Rio de Janeiro. Il proprietario lo conoscevo. Partiti per questa vacanza – lavoro ho imparato ad amare questa terra ma senza conoscerla a fondo. Chiaramente, con gli euro in tasca, l’economia era molto favorevole”.

Ma perché vi siete ritornati?
“In Italia le cose iniziavano ad andare male. Nel mio settore, avevo due negozi di abbigliamento Montalto di Castro, a causa dell’invasione cinese del tessile e prêt-à-porter non era più possibile lavorare. A quel punto sono riuscita a vendere i negozi e, con molto coraggio e, praticamente, solo la chitarra a spalla, siamo partiti in cerca di un futuro migliore. Abbiamo scelto il Brasile perché lo conoscevamo un po’ e perché era il più forte paese emergente dei famosi Brics. Poi credevamo di aver trovato un lavoro stabile in una grossa azienda italiana di Belo Horizonte per Paolo”.

Ma com’è stato che le cose sono iniziate ad andare male in Brasile?
“Intanto il posto di lavoro per Paolo non esisteva. Le promesse si sono rivelate bugie e menzogne, burle di italiani all’estero che si divertono sulle spalle altrui. Per fortuna la chitarra e le nostre voci ci hanno mantenuto fino ad oggi. Abbiamo fatto un lavoro di diffusione della cultura e della musica italiana, che fra l’altro è molto apprezzata. Va ricordato che in Brasile ci sono circa 25 milioni di discendenti di italiani. Solo per questo ci meriteremmo l’attenzione di sindaci e politici nostri connazionali, visto che oggi si dà vitto, alloggio, cure mediche, schede telefoniche, sigarette a tanti profughi che arrivano in Italia. Questo con tutto il rispetto per loro, ma ci siamo anche noi!”.

Qual è la situazione nella zona in cui vivete?
“La realtà di questo territorio, sotto certi aspetti ancora primitivo, vede nella nostra zona, viviamo fuori dalla città, uno o due morti ammazzati al giorno in ogni favela. Poi ci sono gli assalti e le rapine fatte da mocciosi di 12-15 anni con il mitra in mano… Insomma un far west, perché di questo si tratta. Siamo stati abbastanza coraggiosi nel farci spazio in questa drammatica realtà. Da soli. Senza conoscere bene la lingua e senza capi mafia dalla nostra”.

La vostra situazione di vita qual è?
“Viviamo una vita dignitosa lavorando come artisti nel paese del samba che è un po’ come vendere riso italiano ai cinesi, ma lì sta il bello! quanti ci sarebbero riusciti? Ma dopo tanti anni di lontananza dalla mia casa vorrei passare il Natale con la mia mamma. E, visto che il cambio euro/real non ci consente di pagare i biglietti aerei per tutti, ho deciso di vendere me stessa in dodici belle foto di un calendario realizzato senza mezzi adeguati, senza Photoshop e a 40 gradi di temperatura, forte delle mie precedenti esperienze con fotografi di alto livello e dell’insegnamento del maestro Tinto Brass, a cui ho dedicato la copertina del calendario Liz 2016”.

Ma perché vendere un calendario e non chiedere semplicemente i soldi?
“Beh, inntanto perché siamo degli artisti e di questo vogliamo vivere. E poi sto vendendo il calendario apposta per non cadere in equivoci con chi mi aiuta”

In che senso?
“Nel senso che se non raggiungessi la cifra di 5000 euro e quindi non potessi tornare in Italia, cosa che voglio con tutte le mie forze, comunque ho venduto un prodotto ad un prezzo di mercato”.

La raccolta come va?
“C’è molta attenzione di giornalisti di Roma. Per ora non sono molti i soldi arrivati e solo di amici della vecchia Fiamma tricolore. Ora la speranza è che la vicenda venga ripresa dalla stampa nazionale. A quel punto qualcosa può veramente cambiare”.


Elisabetta sogna quell’abbraccio con la mamma e chiunque voglia renderlo realtà può contattarla alla mailboxlizalupetti@gmail.com –
Facebook: https://www.facebook.com/elisabetta.lupetti?fref=ts
Blog: http://lizeisuoi.blogspot.it/


Per comprare il calendario 2016 di Liz segui i seguenti passi:

Clicca su http://lizeisuoi.blogspot.com.br  – sotto la foto di testa c’è il bottone “donazione”, clicca e vai sulla pagina di Paypal, sui cellulari può servire di aprire la home page, se non la trovi subito, apri un articolo qualsiasi e in fondo trovi il bottone home page, compila il modulo relativo al pagamento che preferisci con molta precisione perché l’indirizzo Email che immetti è quello dove riceverai il calendario entro 24 ore, sulla causale metti “contributo associazione” che è la dicitura che uscirà sull’estratto conto, per riconoscerla.

paga su postepay:
fai una ricarica sulla postepay n. 4023 6006 0024 8902 intestata a Paolo Settimelli (C.F.: STT PLA 53E05 G716L) però poi ci devi comunicare l’ufficio postale e l’ora dell’operazione o se la fai da un tabaccaio il numero di operazione che trovi sullo scontrino, la località e l’ora, via E mail all’indirizzo settimelli.paolo@gmail.com
oppure sulla pagina facebook di Elisabetta Lupetti indicando la Tua Email e riceverai il calendario entro 24 ore.

la E mail arriva da settimelli.paolo con oggetto “paolo settimelli ha condiviso Liz2016 con te” clicca sul link e scarica il calendario nella versione che vuoi, Pdf stampabile o video MP4 o ambedue.

Il prezzo del calendario mensile in Pdf è di 10,00 (dieci) euro ma se vuoi donare di più…

Grazie da Liz e dal suo staff


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