Latera – Una duchessa di Latera, nello specifico Camilla Virginia Savelli Farnese, sarà festeggiata ed omaggiata a Roma, la Capitale d’Italia.
Camilla Virginia fu una personalità esemplare, tutta dedita all’aiuto verso i più bisognosi. Esercitò al massimo grado la virtù della carità, nelle sue due accezioni di carità verso Dio e carità verso gli uomini.
Un giorno, nel lontano 1634, la tradizione ci dice che il crocifisso che oggi si trova custodito presso la Collegiata di San Clemente I P.M. in Latera, parlò alla pia governatrice, posandole addirittura il braccio sinistro sulla spalla, ed ordinandole di fondare un Monastero a Latera.
La nobildonna si mise subito all’opera, iniziando a radunare un gruppo di ragazze in una casa di Latera, e chiamando nella Capitale del Ducato i più celebri architetti del periodo. Tuttavia le casse ducali erano in perdita, e per questo la duchessa dovette rinunciare temporaneamente al suo voto, anche se con molto rammarico.
Ma la provvidenza decise di aiutare Camilla, e infatti proprio in quei giorni, la cugina santa Giacinta Marescotti, le propose la donazione di un terreno a Roma, sul Gianicolo, sotto San Pietro in Montorio, ove la pia Duchessa avrebbe potuto iniziare la sua fondazione senza dover acquistare ulteriori appezzamenti di terra. Camilla Virginia Savelli, dopo aver pensato chiedendo l’aiuto della Spirito Santo, decise di accettare, e si recò a Roma per vedere il luogo di edificazione.
Dio volle che a questo punto molti nobili possidenti romani, vedendo l’animo puro della Farnese, decisero di donarle altri terreni con annessi fabbricati, oltre a donazioni in pecunia, che andarono ad integrare il fondo per la costruzione del Monastero.
A questo punto, Camilla, per realizzare quest’opera, che doveva essere la casa di Dio, chiamò uno dei più celebri architetti del periodo, Francesco Castelli, meglio conosciuto come Borromini, il quale fu ben felice di accettare l’incarico. I lavori di edificazione del complesso monastico iniziarono nel 1642, e la Duchessa seguiva di persona i lavori risiedendo presso Villa Farnesina. Volle che anche le sue ragazze seguissero da vicino i lavori della loro nuova casa, e per questo le portò con se a Roma acquistando per loro una bellissima palazzina, che ancora oggi si può ammirare nei pressi di Porta Settimiana.
Anche il duca Pietro Farnese, marito della nostra pia benefattrice, volle aiutare la moglie in questa nobile impresa, e per questo vendette il castello di Farnese ai Chigi, e con il ricavato partecipò alle spese per la costruzione del Monastero.
Quando i soldi iniziarono a scarseggiare, la nobile Duchessa di Latera, decise di vendere addirittura il suo anello nuziale, pronunciando la celebre frase: “Signore ti ringrazio perché neanche questa fede nuziale hai voluto che tenessi per me, ma per la tua gloria e per il bene delle tue figlie più bisognose”. Da questo si vede il grande animo generoso di Camilla Virginia, la quale, al termine dei lavori, decise di nominare il monastero e l’intero sito dove sorgeva zona extra-territoriale del ducato di Latera, e questo ci fa vedere anche il grande amore che la pia governatrice nutriva per la sua gente e per il suo ducato.
Quando il monastero fu terminato, la duchessa, dopo la morte del marito avvenuta nel 1662, si ritirò a vivere in Sacrestia, si spogliò dell’abito nobiliare per indossare una semplice veste di lino nero, andava a fare la Comunione scalza, ed ogni settimana si recava presso i vari ospedali romani per portare doni agli ammalati.
Il signore le diede una grande figliolanza spirituale, tanto che tutto il Rione Trastevere e tutto il ducato di Latera la chiamavano Madre! Ancora oggi le Suore da Lei fondate, e i tanti devoti che visitano il suo sepolcro, la chiamano Madre Savelli! Che grande donna! Un esempio da seguire per avvicinarci a Cristo. Una donna che ha esercitato eroicamente tutte le virtù Cristiane. Ha detto bene lo Storico Matteo Marcattili, biografo di Camilla Virginia Savelli Farnese e Postulatore di Santità, quando ha parlato della Duchessa come un alter Christus da seguire per avvicinarci a Gesù: nel titolo della biografia da lui scritta si legge infatti “Da ricca che era…”, richiamo alla seconda lettera di San Paolo ai Corinzi che parla del Signore dicendo che Gesù, da ricco che era, si è spogliato di tutto per rendere noi ricchi della sua povertà. Queste parole sono pienamente applicabili alla Duchessa Camilla Virginia Savelli Farnese! Conferma è anche una testimonianza di una Suore del ‘600 che racconta che, un giorno, poco dopo la morte terrena della Duchessa avvenuta il 15 Novembre 1668, vide una nuvola luminosa passare sopra l’altare maggiore della Chiesa fondata da Camilla, e sentì una voce angelica dire: “Ora la Signora Duchessa di Latera è in Paradiso”. In Paradiso ci sono i Santi! E Camilla Virginia per noi è già Santa, e presto siamo sicuri che anche la Chiesa la nominerà tale, al termine di un processo di canonizzazione che è iniziato qualche mese fa.
Per ricordare questa figura, allora, sabato 14 e domenica 15 novembre al monastero di Santa Maria dei Sette Dolori, a Roma in Via Garibaldi 27 (Rione Trastevere), si svolgerà una manifestazione, ricca di eventi di carattere storico-culturale-religioso.
Programma
Sabato 14 novembre 2015
Ore 9,30, Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori:
Visite guidate fino alle ore 12,30
Ore 17,00, Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori:
Santa Messa Solenne celebrata dal Rev. Don Luigi Fioriti, e concelebrata dai
Revv. Padri Scalabriniani. All’organo Matteo Marcattili.
Ore 17,45, Vestibolo della Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori:
Inaugurazione della mostra fotografica “Il cammino di una Santa Duchessa”
Ore 18,15, Sala Rossa del Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori:
Conferenza sulla Duchessa Camilla Virginia Savelli Farnese e presentazione del libro
“Il cammino spirituale della Serva di Dio Camilla Virginia Savelli Farnese”.
Interventi: Reverenda Suor Maria Agnese Pascalizi, Dott. Matteo Marcattili, Rev. Don Luigi Fioriti.
Domenica 15 novembre 2015
Ore 9,30, Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori:
Visite guidate fino alle ore 12,30
Ore 15,30, a partire dal Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori:
Grandioso Corteggio Storico per le vie di Trastevere del Gruppo Storico “Città di Latera”,
con esibizione degli Sbandieratori e Musici di Latera in
Piazza di Santa Maria in Trastevere e in Piazza di San Giovanni della Malva
Ore 18,00, Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori:
Santa Messa solenne celebrata dal Rev. Padre Sebastiano Paciolla O.Cist.
Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le
Società di Vita Apostolica,
e concelebrata dai Revv. Padri Scalabriniani. All’organo Matteo Marcattili.
Ore 19,00, Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori:
Grande Concerto finale del Tenore Alberto Marucci e del Pianista Giuliano Adorno.
