Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – “La Cooperativa Tuscia sociale, che opera nel settore della selezione dei rifiuti all’interno dell’impianto Elce di Acquapendente, non paga gli stipendi da due mesi.
Sono 100 i lavoratori coinvolti che non hanno percepito le mensilità di settembre e ottobre.
Il motivo? La proprietà lamenta che i comuni per i quali vengono erogati i servizi all’interno dell’impianto non pagano.
Ai sindacati non interessa se vero o non vero, è la cooperativa che deve garantire lo stipendio e la sussistenza di chi tutti i giorni si reca sul posto di lavoro. Parliamo di dipendenti che non hanno nemmeno più i soldi per mettere benzina.
Quindi, se Tuscia sociale al più presto non salda gli stipendi non escludiamo di proclamare lo stato di agitazione e poi lo sciopero.
Già in passato abbiamo registrato ritardi di diverse settimane nei pagamenti ma mai era successa una cosa simile. L’azienda racconta ai lavoratori che c’è la crisi e i Comuni non pagano per il servizio di selezione dei rifiuti. Ma per noi questa non è una giustificazione: lo stipendio va garantito. Se non sono in grado di gestirlo, lasciassero l’appalto a qualcun altro”.
Luciano Perà Coordinatore provinciale Igiene Ambientale – Fp Cgil
