Viterbo – La procedura di decadenza del consigliere Chicco Moltoni non va discussa.
L’esponente Gal è presente, dopo un periodo d’assenza, ed è il suo collega di gruppo Sergio Insogna a chiedere che dell’argomento non se ne discuta.
Almeno fino a quando non si conoscerà l’esito della causa intrapresa dal comune verso l’assicurazione, per il danno erariale nella vicenda Cev.
Il giorno della discussione è arrivato e per l’occasione i due esponenti Gal ufficializzano i loro nuovi posti fra i banchi. All’opposizione.
Claudio Ubertini (FI) va oltre la richiesta d’Insogna. Il punto va tolto dall’ordine del giorno.
Non la pensa così Gianluca De Domincis (M5s) che chiede il parere del segretario generale. “Competente a stabilire la compatibilità di un componente – precisa il segretario Francesca Vichi – è lo stesso organo. Si tratta di una valutazione politica”.
Il comune ha un contenzioso sia con il consigliere, cui è stato chiesto di pagare 80mila euro, sia con la compagnia assicuratrice. Lo fa notare Gianmaria Santucci (Fondazione).
“Se l’assicurazione dovesse perdere e quindi il danno erariale lo paga la compagnia – fa notare Santucci – chi risarcisse il consigliere che nel frattempo è decaduto?
E se lo facciamo decadere, poi che soldi andiamo a chiedere all’assicurazione, se li abbiamo già pretesi dal consigliere comunale?”.
Arduino Troili, per non sbagliare annuncia che se si dovesse discutere l’incompatibilità, lui non parteciperà.
Mentre Francesco Serra, capogruppo Pd, è pronto a fermarsi. Pausa del consiglio per decidere il da farsi.
Perplesso Paolo Moricoli (Viterbo bene comune). Se c’è una legge che impone di votare, ne va preso atto.
Seduta sospesa. Per trovare una via d’uscita.
Giuseppe Ferlicca


