Corchiano – Sorprese a rubare in una casa, condannate madre e figlia.
Le avevano viste uscire salutando da un appartamento a Corchiano, come se venissero da una visita di cortesia alla padrona di casa. In realtà, erano entrate da una porta a finestra per rubare.
Per madre e figlia di 52 e 29 anni era scattato l’arresto per tentato furto.
Le due donne erano state viste nei giorni precedenti nella stessa zona: vendevano piantine di fiori porta a porta.
La madre, già con altre denunce a carico e l’affidamento in prova ai servizi sociali revocato, era stata portata al carcere di Civitavecchia dove si trova tuttora. Alla figlia, invece, erano stati concessi i domiciliari.
Il giudice Eugenio Turco le ha condannate rispettivamente a due anni e un mese e un anno e dieci mesi.
La 52enne era stata arrestata di recente anche dai carabinieri di Vignanello. La accusavano di aver rapinato un’anziana narcotizzandola. Il suo avvocato Franco Taurchini la fece scarcerare confutando la testimonianza dell’anziana, che parlava di una bella donna alta, mora e con una bambina di 10 anni al seguito. Nessuna bambina di 10 anni, ma soprattutto, la signora non è né alta, né bella. E così il tribunale della sorveglianza l’aveva scarcerata, ripristinando l’affidamento in prova e i lavori di pubblica utilità. Ma adesso è di nuovo in carcere.
