Viterbo – Le ustioni sono lesioni della pelle causate generalmente dall’esposizione a fonti di calore, a sostanze chimiche o a sorgenti elettriche. La gravità delle ustioni dipende sia dalla loro profondità sia dall’estensione della superficie colpita. Il processo di riparazione di un’ustione grave comporta inevitabilmente la comparsa di cicatrici. Se la guarigione è lenta per il prolungarsi dell’infiammazione o per la comparsa di complicazioni infettive locali, l’evoluzione cicatriziale può assumere un carattere patologico, con tendenza all’ipertrofia e alla retrazione, fino ad arrivare ai cheloidi e alle briglie aderenziali.
Le possibilità di limitare gli effetti deturpanti e invalidanti delle cicatrici da ustione sono strettamente collegate a un precoce e corretto programma riabilitativo, meglio se svolto in una piscina sulfurea moderatamente calda. Le proprietà terapeutiche dell’acqua sulfurea, di tipo decongestionante, antinfiammatorio, antisettico, antiossidante, cheratoplastica e antipruriginoso, l’azione antalgica e decontratturante del calore, la mobilizzazione articolare attiva e passiva, la correzione posturale, lo scollamento manuale delle cicatrici e delle briglie retraenti, sono tutti elementi di grande efficacia nel trattamento degli esiti cicatriziali.
L’obiettivo è ridurre il prurito e l’infiammazione, attenuare il dolore, ridare la giusta ampiezza ai movimenti, ritrovare l’elasticità e la morbidezza della pelle, accelerare il processo di guarigione, con evidente miglioramento della forma e del colore della cicatrice.
La cura termale più appropriata nel trattamento degli esiti da ustione è la doccia filiforme con acqua sulfurea, con getti multipli ad alta pressione sulle cicatrici ipertrofiche; grazie all’effetto combinato meccanico e chimico, le docce filiformi sulfuree migliorano i sintomi e hanno un’evidente azione levigante, con riduzione dello spessore cicatriziale e conseguente miglioramento estetico, anche intervenendo a lunga distanza di tempo dal trauma.
Peraltro, tali cure sono indicate in tutte le cicatrici patologiche, comprese quelle traumatiche, quelle da radiazioni, quelle sui monconi da amputazione, quelle da morsi d’animale. Ricordo, a titolo d’esempio, che in Francia, più di duemila persone l’anno fanno soggiorni di diciotto giorni, a carico del loro Servizio Sanitario Nazionale, nelle stazioni termali specializzate nella cura degli esiti cicatriziali.
Dr. Roberto Conigliaro
Specialista in Idrologia Medica
Informazione pubblicitaria
