Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Un’ora e mezza tra risate, ricordi ed emozioni.
Flavio Insinna si è raccontato al pubblico del teatro comunale di Ronciglione onorando il ricordo di Ettore Petrolini, celebre artista e maestro di teatro a cui è dedicato il premio nazionale che da anni coinvolge celebri nomi del teatro e della cultura.
Le poltrone occupate non sono bastate a scoraggiare le innumerevoli persone accorse ad assistere allo spettacolo, molte delle quali sono rimaste in piedi nei corridoi laterali o, nel peggiore dei casi, fuori dalle porte del teatro.
Dopo i saluti e i ringraziamenti da parte del presidente dell’Istituzione Teatro Tiziana Mascagna e del sindaco Alessandro Giovagnoli, l’intervista a Insinna, condotta da un brillante Caludio Calì, direttore artistico del premio.
L’intervista non ha deluso le aspettative: un excursus professionale e umano, iniziando dalla scuola di Gigi Proietti, passando per i successi televisivi e cinematografici, che ha tolto il velo al “personaggio” nazional-popolare per rivelare un uomo dai valori autentici, a cui non manca nulla nella vita, se non un padre che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore.
A fare da sfondo al dialogo le immagini tratte da Fortunello, Nerone e Gastone, pezzi memorabili dell’arte petroliniana che hanno creato preziosi spunti riflessivi, dando prova dell’affinità artistica tra Petrolini e Insinna.
Un’ideale stretta di mano che ha scavalcato i limiti temporali, sigillata dalla consegna del premio a Flavio Insinna da parte di Franco Petrolini, discendente dell’attore e presidente dell’associazione culturale che ogni anno ne celebra il ricordo.
La serata si è conclusa tra l’entusiasmo della gente e gli innumerevoli selfie scattati con il protagonista di questa terza edizione del premio, una conferma in termini di talento ed una rivelazione in termini di umanità.
Comune di Ronciglione




