Torino – Olio vergine spacciato per extravergine, indagate sette aziende nazionali.
Non era olio extravergine ma semplice olio vergine, meno pregiato e soprattutto meno costoso. La scoperta del pm di Torino Raffaele Guariniello, dopo la segnalazione di una testata giornalistica specializzata.
I rappresentanti delle aziende dovranno rispondere di frode in commercio. Si tratterebbe dei marchi Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin). Tutti oli prodotti in Toscana, Abruzzo e Liguria.
Le indagini sono iniziate dopo la segnalazione della rivista Il test. Lo scorso maggio, il periodico aveva pubblicato un servizio da cui risultava che “ben nove delle venti bottiglie” fatte analizzare “dal laboratorio chimico di Roma dell’agenzia delle dogane sono state declassate dal comitato di assaggio a semplici oli di oliva vergine”.
Dopo la segnalazione, Guariniello ha fatto ripetere l’accertamento, ordinando ai Nas di Torino di prelevare altri campioni. Con i risultati delle analisi l’amara scoperta. Sette tra i condimenti più venduti in Italia e nel mondo sarebbero taroccati.
Ora le indagini proseguono per fare ulteriori accertamenti sulla provenienza delle olive.
Olio vergine d’oliva e olio extravergine, la differenza.
L’olio extravergine d’oliva è frutto esclusivamente della spremitura delle olive sane e con un’acidità massima dell’1 per cento.
L’olio vergine d’oliva è invece è più acido.


