Viterbo – “Nel mio caro Viterbo….” scriveva Vittoria Colonna al Cardinale Reginald Pole da Roma nel 1544, a dimostrazione dell’ affetto che legava la nobildonna alla nostra città e, grazie all’Associazione ” Egidio 17″, Viterbo ricambia questa speciale predilezione, dedicando alla Marchesa di Pescara un incontro per illuminare aspetti poco noti della vita e della personalità di una delle figure più influenti del proprio secolo.
Lo storico Antonio Rocca, direttore artistico di “Egidio 17”, insieme a Stella Fanelli (italianista) ed Elisabetta Gnignera (specialista di Storia del costume rinascimentale) daranno vita ad una conversazione a più voci nel 490esimo anniversario esatto della morte di Francesco Ferrante d’Avalos, consorte della Colonna, deceduto il 3 dicembre 1525 ma reso eterno dalle Rime della poetessa la quale, da sposa, divenne ben presto ‘madre dogliosa’ avvolta ‘prima ne’ chiari , or negli oscuri panni’ .
Lo storico Antonio Rocca introdurrà il contesto in cui visse e operò Vittoria Colonna ( ca.1490-1547); l’italianista Stella Fanelli , autrice, per Garzanti (2004) dell’edizione critica delle Rime di Michelangelo, indagherà le corrispondenze letterarie della Colonna; la specialista di costume rinascimentale italiano Elisabetta Gnignera, illustrerà le vesti reali e idealizzate con le quali l’immagine di Vittoria Colonna è stata tramandata ai posteri.
