Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Ormai a Caprarola l’autonomia scolastica è qualcosa di anacronistico e demodé.
A conferma di tutto ciò c’è l’epilogo della vicenda sulla scelta dell’orario settimanale da adottare, con il sabato chiuso oppure no, per la scuola primaria durante l’anno scolastico 2015/2016.
Vicenda che ha interessato l’istituto comprensivo “Roberto Marchini” di Caprarola. Su questa decisione da prendere, a partire da gennaio, si sono espressi in più occasioni, con atti ufficiali, il collegio dei docenti ed il consiglio d’istituto, gli unici organi deputati a questo tipo di scelta.
Ebbene in tutte queste circostanze queste assisi hanno espresso, a maggioranza, la volontà di adottare un orario settimanale per la scuola primaria che prevedesse la chiusura del sabato.
E così all’inizio di questo anno scolastico la scuola primaria di Caprarola ha adottato l’orario settimanale che prevede l’apertura anche di sabato. Già avete letto bene…apertura, e non chiusura. Ma cosa è successo quindi?
Che fine hanno fatto le delibere, i verbali, con cui prima il collegio dei docenti e poi il consiglio d’istituto avevano deciso a favore dell’orario settimanale che prevedeva di chiudere la scuola primaria di sabato?
Semplicemente, in extremis, a fine agosto, colpo di scena, il sindaco Eugenio Stelliferi faceva pervenire al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo professoressa Maria Luigia Casieri una nota con la quale comunicava che qualora la scuola primaria avesse adottato l’orario settimanale che prevedeva la chiusura della scuola di sabato il comune non avrebbe garantito il trasporto degli alunni.
Di conseguenza il due settembre il dirigente scolastico faceva mettere a votazione al consiglio d’istituto il rinvio (sic!) all’anno scolastico 2016/2017 dell’adozione del nuovo orario per la scuola primaria.
Consiglio d’istituto che ob torto collo (o mangi sta minestra o salti sta finestra!) avallava all’unanimità la proposta del dirigente. Ma perché se il comune, l’amministrazione, il sindaco, hanno avuto quasi 8 mesi per organizzare un servizio di trasporto degli alunni che si adattasse alle scelte del nuovo orario della scuola non l’hanno fatto?
Semplicemente perché al sindaco, e ad un minoritario gruppo di maestre “filogovernative”, non garbava l’orario con il sabato chiuso. Come minoranza non entriamo nel merito degli aspetti positivi e negativi dei due modelli organizzativi possibili (orario settimanale con sabato chiuso ed orario settimanale con sabato aperto), come scritto sopra ci sono organi autonomi e titolati a fare ciò e che vanno rispettati, ma denunciamo l’ingiustificata ingerenza del sindaco e lo spregio da lui compiuto ai danni dell’autonomia della scuola, all’indipendenza dell’istruzione.
Quindi, dopo aver mortificato gli organi scolastici competenti e in attesa che sindaco Eugenio Stelliferi assuma, dopo l’incarico di dirigente scolastico, anche quello di officiante dei sacramenti in chiesa, ci chiediamo a cosa potranno servire mai a questo punto le elezioni per il rinnovo del consiglio d’istituto e del collegio dei docenti fissate per il prossimo 22 e 23 novembre.
Perché tanto stando così le cose a decidere per la scuola di Caprarola, a decidere dell’istruzione dei bambini caprolatti non saranno ne i genitori, né i rappresentanti di questi organi né l’attuale dirigente scolastico: con buona pace della “Buona Scuola” e del rispetto delle competenze.
Alessandro Pontuale
Consigliere di minoranza di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale
