Tuscania – Rischia grosso Giuseppe Biordi, ex assessore al comune di Tuscania a processo per concussione.
Per una presunta tangente chiesta sull’appalto del taglio del bosco comunale di Tuscania, il pm Paola Conti ha chiesto la condanna a quattro anni e mezzo.
La vittima, parte civile al processo, sarebbe il tagliaboschi Dante Presciutti, aggiudicatario prima dell’appalto del bosco di Tuscania, poi dei lavori di somma urgenza al cimitero e alla scuola materna per l’alluvione del 2007 e, infine, di un altro taglio di bosco a Monte Romano.
Biordi, impegnandosi a favorire Presciutti, avrebbe preteso da lui la metà del ricavo sull’appalto di Tuscania, minacciando di ostacolarlo nella stipula del contratto e in future aggiudicazioni di lavori da parte del comune di Tuscania.
20mila euro l’ammontare della tangente, che Biordi, anche lui titolare di una ditta di legnami, avrebbe riscosso comprando legna a prezzo scontato da Presciutti.
Secondo l’accusa e la parte civile, rappresentata dall’avvocato Roberto Massatani, Biordi avrebbe anche millantato conoscenze tra forze dell’ordine e politici per incutere ancora più timore nel tagliaboschi, costretto, tra l’altro anche a comprare dall’azienda di Biordi un escavatore e un rimorchio pagati a caro prezzo, quando invece erano rottami.
Presciutti ha chiesto danni per 30mila euro al tribunale di Viterbo.
Per l’avvocato Franco Taurchini, difensore dell’ex assessore, la denuncia è arrivata dopo un anno. Sporta solo in risposta alla causa civile intentata da Biordi per un mancato pagamento di trattori. La sentenza, martedì prossimo.
