Viterbo – (g.f.) – Viene prima Moltoni o prima le interrogazioni?
Dopo la prima convocazione come tradizione andata a vuoto, perché nella maggioranza non ci sono abbastanza consiglieri, al secondo appello, il provvidenziale intervento di Filippo Rossi, nel suo ruolo consolidato di consigliere tappabuchi, presente solo quando serve, si può cominciare.
Essendo la prima seduta di una nuova tornata di consigli, dalla minoranza chiedono che si parta dalle interrogazioni, come prevede il regolamento.
Ma il sindaco Leonardo Michelini stava già partendo con la lettura del parere ottenuto a Roma, su Moltoni. Lo ha stabilito la riunione dei capigruppo, fa notare il presidente Marco Ciorba.
Gianmaria Santucci (Fondazione) si oppone. Prima le interrogazioni. Come prevede il regolamento.
E Sergio Insogna (Gal) rincara: “Voglio che questa anomalia sia votata dal consiglio comunale. La capigruppo non è il vangelo.
Il sindaco è per bypassare il regolamento, ma il consiglio decide ed è sovrano, io chiedo che si voti l’anticipo del dibattito su Moltoni”.
Anche Arduino Troili (Pd) concorda con Insogna. Si vota se anticipare le interrogazioni. Nel centrosinistra qualcuno si astiene, ma la proposta è respinta.
