Viterbo – (g.f.) – Mostra di Natale, inaugurazione l’8 dicembre.
E’ “La vita silenziosa delle cose” a cura di Vittorio Sgarbi, quaranta opere raffiguranti nature morte, in esposizione nella sala Regia di palazzo dei Priori.
Costo complessivo, sessantuno mila euro. I primi ventimila sono stati prelevati dal fondo di riserva e poi con variazioni di bilancio, è stata trovata la copertura e ripristinato il fondo.
La mostra arriva direttamente da Milano, inaugurata a settembre per Expo a palazzo Ildebrandi dove resta fino al 30 novembre. Quindi il viaggio a Viterbo.
Salvo eccezioni, l’ingresso sarà di cinque euro, mentre a Milano era gratuito.
Si potranno ammirare dipinti di Fede Galizia, Vincenzo Campi, Evaristo Baschenis, Carlo Magini, Giacomo Ceruti, Fortunato Depero, Ennio Morlotti e Giovanni Testori.
Con i quadri, da Milano dovrebbe ritornare anche Fiore del Cielo, dopo i sei mesi passati a Expo.
C’è il problema dei fondi e pure su chi affidare smontaggio e trasporto, ma l’assessora Luisa Ciambella tranquillizza.
“Tramite Arcus – spiega Ciambella – a inizio anno abbiamo ricevuto un finanziamento da ministero Beni culturali per la Rete delle grandi macchine a spalla.
Sono passati mesi, ma dalle rassicurazioni ricevute, i fondi sono in dirittura d’arrivo. Il rientro sarà coperto con queste somme”.
L’anomalia, sei mesi fa, d’avere previsto solo l’andata e non il ritorno della Macchina di santa Rosa, l’assessora la spiega così: “A inizio anno, in assenza del bilancio e con le note difficoltà economiche lavoravamo in economia.
Non c’erano soldi per anticipare sia l’andata sia il ritorno. Non avremmo potuto, ma siccome ci tenevano a essere presenti all’esposizione, abbiamo optato per finanziare solo la prima parte”.


