Viterbo – “Nessuno mette in dubbio la procedura di nomina e lo stesso sul fronte incompatibilità. Ma c’è una questione d’opportunità che non va sottovalutata”.
Lorenzo Ciorba nominato presidente del collegio revisori dei conti per il comune di Viterbo, il consigliere Luigi Maria Buzzi (FdI) non discute la procedura.
Discute, però, l’opportunità. Il fatto che il figlio del professionista, Marco Ciorba, sia presidente del consiglio comunale. Qualche dubbio lo genera.
“Non dobbiamo dimenticare – spiega Buzzi – che l’allora consigliere Marco Ciorba fu uno dei più grossi sostenitori dell’approvazione della Carta di Pisa.
Ci fu anche uno scontro, lo ricordo bene, con il collega del Pd Francesco Serra, che vedeva l’approvazione macchinosa.
Ciorba fece un intervento accorato affinché il comune si dotasse di questo strumento di trasparenza”.
Adottato lo scorso marzo. “All’interno ci sono linee ben precise da seguire, in particolare, fra le situazioni di conflitto d’interesse c’è la sussistenza di rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado, con persone operanti in organizzazioni specificatamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che non danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o altre norme”.
Il concetto è chiaro. “Qui c’è un organo chiamato a vagliare il bilancio del comune. Alla presidenza va il padre di chi poi dovrà approvare o bocciare il bilancio stesso. Credo che sia una situazione decisamente inopportuna.
Nessuno mette in dubbio la regolarità del procedimento. Non si parla di incompatibilità, ma di inopportunità.
Io mi auguro che ci sia una presa di posizione netta da parte della maggioranza.
La levata di scudi del consigliere Paolo Moricoli è incomprensibile, spero che ci sia qualcuno che dica qualcosa, che ci si fermi”.
Giuseppe Ferlicca
