Viterbo – “La camera sindacale di Viterbo aderisce alla campagna lanciata da TusciaWeb per salvare il sito archeologico di Norchia”.
A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo (video – fotocronaca – slide).
“La situazione in cui versa una delle aree monumentali più importanti al mondo – prosegue Turchetti – è drammatica e vergognosa. Un vero e proprio schiaffo alla decenza. Non solo perché Norchia rappresenta una risorsa turistica fondamentale che potrebbe dare reddito e occupazione in un territorio come il nostro dove la disoccupazione giovanile è al 54% con giovani laureati e giovani guide turistiche lasciati in mezzo a una strada, ma anche perché la tutela e la valorizzazione dei beni storici rappresenta anche una delle risposte da dare al terrorismo che invece in Medio Oriente i monumenti li distrugge. Dobbiamo saper marcare la differenza – sottolinea Giancarlo Turchetti – anche su questo fronte. Altrimenti sono solo parole al vento.
Sarebbe pertanto opportuno che tutti gli attori in campo – dal Ministero alla Soprintendenza, dalla Regione Lazio al Comune fino all’Università della Tuscia, ai parlamentari intervenuti e ai proprietari della zona, interessando infine l’Unesco – si sedessero attorno a un tavolo istituzionale che abbia come obiettivo il recupero e il rilancio della zona di Norchia al servizio del territorio e del suo sviluppo turistico e occupazionale.
Un percorso che sia in grado di coinvolgere anche le altre emergenze del Comune di Viterbo, tra le quali – oltre a Norchia – è necessario citare le necropoli di Castel d’Asso e Poggio Giudio, così come l’insediamento etrusco de l’Acquarossa, per arrivare magari alla definizione di un vero e proprio parco archeologico della città di Viterbo. Partiamo intanto da Norchia – conclude Giancarlo Turchetti – Salvarla è un atto di civiltà, un imperativo categorico. E in tale direzione il sindacato dà tutta la sua disponibilità”.


