Viterbo – (g.f.) – Una perdita, l’acqua scende dalle tubature nel soffitto. Finisce sopra gli scaffali e s’infiltra fra volumi, documenti.
Danneggiando un patrimonio, bene comune, conservato all’Archivio di Stato (fotocronaca: Nei sotterranei dell’Archivio di Stato – slide).
E’ successo più di una volta. L’ultima ieri mattina. I locali in via Cardarelli evidentemente non sono adatti per conservare in sicurezza la gran mole di volumi.
Basta un guasto anche banale all’impianto idraulico e documenti storici rischiano di rovinarsi e andare perduti.
Perché sono conservati in locali interrati, con tubazioni a vista, come in un normale garage.
Ieri mattina, al loro ingresso nella sede in via Cardarelli, i dipendenti si sono trovati di fronte a una brutta sorpresa.
Dal soffitto veniva giù acqua, finita nello scaffale dove sono conservati documenti del Partito comunista di Viterbo.
La causa, una rottura all’impianto fognario. Subito è stato avvertito il proprietario del locale al piano superiore che ha chiamato i tecnici.
Sono stati posizionati secchi sopra le strutture, in corrispondenza delle perdite. Ma alcuni documenti erano ormai stati raggiunti dall’acqua.
E’ stato necessario toglierli, stenderli a terra nella sala conferenze e con un lavoro certosino evitare che si deteriorassero ulteriormente.
Un bel guaio, ma poteva andare peggio. Sono recuperabili a quanto pare.
Il danno si è verificato durante la notte nella parte contemporanea dell’archivio. Ben più grave sarebbe stato se l’acqua fosse caduta su preziosi volumi storici, come quelli conservati nell’ala dedicata all’archivio notarile, ad esempio, con faldoni che vanno dal 1200 a fine Ottocento.
Servirebbe una nuova sede. Più adatta.
Si era parlato dell’ex tribunale, ma a piazza Fontana Grande andranno gli uffici comunali. Altra ipotesi, la struttura a san Francesco, in parte oggi inutilizzata. Parole o poco più.
Mentre basta un niente per rovinare documenti e cancellare irrimediabilmente parte della nostra memoria.






