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“Un programma di pianificazione debole”

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Maurizio Selli

Maurizio Selli

Civita Castellana – Riceviamo e oubblichiamo – Il 19 novembre il consiglio comunale di Civita Castellana, con i soli voti della maggioranza, ha adottato il documento preliminare di indirizzo (D.P.I.) del Pucg, aprendo di fatto la strada a una pianificazione del territorio che poco ha a che vedere con lo sviluppo imprenditoriale del settore ceramico-artigianale .

Per non parlare poi del settore turistico e dello sviluppo agricolo in generale nella integrazione coordinata di tutto il territorio, totalmente dimenticato ed ignorato, settori economici questi inesistenti e non meritevoli di considerazione nei piani della attuale amministrazione

Un programma di pianificazione debole, limitato soltanto a ricucire con piccoli e timidi interventi, quanto di buono lascerà il vecchio Prg.

Ho già espresso l’opinione del M5S di Civita Castellana, con una relazione inviata a tutti i consiglieri comunali, lo scopo dichiarato era quello di contribuire in sede di commissione a definire meglio quanto proposto dal Dpi, nulla è stato recepito e si è giunti a una approvazione di consiglio con un documento a mio parere che meritava soltanto di essere rimandato e non approvato.

Un programma di piano, quello approvata dalla maggioranza, che non ha spunti di innovazione e di cambiamento né a breve e tantomeno a lungo periodo.

Nelle dichiarazioni e nelle relazioni si evince che è solo proteso verso il mantenimento del settore ceramico con un spostamento e mantenimento consistente di area asservita alla creazione di nuovi capannoni, senza rendersi conto dello sfascio e della incompletezza urbanistica che regna all’interno della attuale area in loc. Prataroni, per non parlare del carico ambientale esistente in tale area, parametro questo totalmente ignorato.

Per chiudere tre brillanti soluzioni, inserite nel documento preliminare di indirizzo, che nella volontà della attuale amministrazione e dei progettisti dovrebbero rivoluzionare l’economia e la vivibilità urbana.

Due proposte alternative per superare l’abitato di Borghetto, a nostro parere tecnicamente improponibili e non realizzabili per ragioni meramente tecniche ed economiche, e una proposta sbandierata come soluzione al problema dell’attraversamento pedonale del ponte Clementino, realizzando due passerelle sospese con lunghezza superiore ai 100 metri l’una, tra le forre del Rio Purgatorio e Rio Maggiore, all’altezza di via Delle Rupi.

Senza commentare, prendiamo queste proposte e tutto il Documento Preliminare di Indirizzo come spunto e provocazione culturale ma lungi dal dare una risposta chiara e concreta allo sviluppo e alla pianificazione futura del territorio di Civita Castellana.

Maurizio Selli


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