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Sala del consiglio intitolata a Pasolini

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Il consiglio provinciale

Il consiglio provinciale 

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini 

Viterbo – La sala del consiglio provinciale intitolata a Pierpaolo Pasolini.

E’ stato deciso durante la seduta di ieri.

Con il voto favorevole del Pd e di Sandro Aquilani e l’astensione in maggioranza di Livio Treta per la lista dei Riformisti e della consigliera Voccia, mentre Tofani non era presente al momento della votazione.

Astenuto anche Alberto Cataldi dall’opposizione, che aveva chiesto d’intitolare la sala a Carlo Celestini, viterbese morto nelle foibe.

Il gruppo avrebbe preferito prima un regolamento per stabilire le procedure sulle intitolazioni.

Nella stessa seduta è stato fatto il punto sul nuovo tracciato della Trasversale, ma è stato pure chiesto che l’ente esca da tutte le società partecipate in cui è ancora presente, salvo quelle ritenute strategiche.


Pubblichiamo la dichiarazione del presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola:

Il 40esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini è celebrato in tutto il paese con eventi e manifestazioni finalizzate alla commemorazione di uno degli intellettuali più influenti del secondo novecento italiano.

La provincia di Viterbo ha deciso di dedicare proprio a lui la sala consiliare di palazzo Gentili, sede della provincia di Viterbo, finora priva di denominazione.

Pasolini ha occupato un ruolo molto importante nella storia del territorio viterbese con il suo interesse per i nostri luoghi. Si è impegnato in prima persona per la crescita e la statalizzazione dell’Università al fine di fornire agli studenti, cittadini attivi di domani, gli strumenti necessari per conoscere e valorizzare il patrimonio storico e culturale del proprio territorio.

E’ stata la Tuscia ad ispirare lo scrittore e regista per le scene più suggestive di suoi film quali “Uccellacci e Uccellini” con Ninetto Davoli e Totò, ambientate a Tuscania, o ancora “Il Vangelo secondo Matteo” che ha ripreso la forra del torrente Fosso Castello, quale sfondo per il battesimo di Gesù.

Rifugio e conforto per Pasolini, è stata inoltre la torre di Chia, residenza da lui acquistata e utilizzata per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, quale segno del legame indissolubile che lo ha unito alla nostra terra.

Queste considerazioni sono state fondamentali per la scelta dell’amministrazione provinciale di dedicare la sala del consiglio, la più importante di palazzo Gentili, al più profondo e pragmatico intellettuale del ‘900.

La deliberazione consiliare provinciale approvata verrà trasmessa alla Prefettura territorialmente competente, che potrà rilasciare l’autorizzazione per procedere all’intitolazione della sala.


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