Tivoli – Nulla di fatto.
Non decolla l’udienza preliminare per il raid allo stadio di Magliano Romano del novembre 2014.
I 9 viterbesi arrestati l’anno scorso per le sprangate ai tifosi dell’Ardita San Paolo sono tornati stamattina davanti al gup di Tivoli.
E’ la seconda tranche della vicenda giudiziaria partita dall’assalto allo stadio di una trentina di persone, armate di bastoni e incappucciate.
Nove arrestati (tutti viterbesi), quattro feriti e quattro condanne arrivate in estate: quattro anni per lesioni gravi inflitti a Ervin Di Maulo, tre anni a Jacopo Magnani, Edoardo Fanti e Diego Gaglini, tutti e quattro militanti di CasaPound e tutti ancora agli arresti domiciliari.
Per loro è stato processo subito. Ma dovevano ancora rispondere di porto abusivo di arma in concorso con gli altri cinque (Federico Miralli, Alessio Reinkardt, Giovanni Lupidi, Leonardo Ercolani e Roberto Spolverini), che si dovranno difendere anche dall’accusa di lesioni gravi.
Per Di Maulo c’è anche la violazione del Daspo, che lo obbligava a stare lontano dai campi di calcio.
L’udienza preliminare è slittata agli inizi di aprile per le solite notifiche non andate a buon fine. Le difese hanno tutto il tempo per valutare la strategia difensiva.

