- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Test del dna, nessuna traccia dei pastori sardi

Condividi la notizia:

Viterbo - Carabinieri - Operazione Terra madre

Viterbo – Carabinieri – Operazione Terra madre 

Viterbo - Operazione Terra madre - Il materiale sequestrato

Viterbo – Operazione Terra madre – Il materiale sequestrato 

Viterbo - Operazione Terra madre - Il materiale sequestrato

Viterbo – Operazione Terra madre – Il materiale sequestrato 

Farnese – Nessuna traccia di dna dei Pira sul cappuccio sequestrato.

Lo dicono le analisi: su quella specie di passamontagna, presumibilmente indossato da uno dei tre pastori sardi arrestati a luglio, nessuna traccia biologica. Niente di niente.

In arresto erano finiti il padre Antonio Pira, ultrasettantenne, e i figli Paolo e Marco, di origini sarde ma da sempre residenti a Farnese.

Era l’operazione “Terra madre”, dei carabinieri di Tuscania e Farnese: la risposta agli atti intimidatori all’ex sindaco Dario Pomarè, che si vide radere al suolo un oliveto, ammazzare i cani da caccia a bastonate e incendiare un casale.

Sul suo terreno viene trovato una specie di passamontagna nero. I carabinieri hanno prelevato campioni di saliva ai fratelli Pira e al padre.

Secondo l’ipotesi accusatoria – pm Fabrizio Tucci – i Pira, accusati a vario titolo di stalking, detenzione e porto abusivo di armi clandestine, furti aggravati e abigeato, volevano colpire i firmatari della riforma, poi approvata, per la regolamentazione dei terreni a uso civico.

Un provvedimento che li danneggiava e che gli avrebbe fatto perdere circa 60 ettari di fondi agricoli a uso pascolo, di cui si erano appropriati nel tempo. Almeno 40, secondo gli inquirenti, le persone che i Pira volevano colpire una a una, dopo le intimidazioni a Pomarè, definite dal colonnello Mauro Conte “€œsenza precedenti in tutta la provincia”.

Nel blitz “€œTerra madre”€ dei carabinieri di Tuscania e Farnese, scattato a fine luglio, furono trovati scanner, 500 cartucce a palla singola, quattro passamontagna, tre cartuccere, pugnali e un puntatore laser notturno.

Un mese e mezzo ai domiciliari e poi di nuovo tutti liberi.

 


Condividi la notizia: