Trento – Tv a pagamento con decoder truccati, denunciato viterbese.
C’è anche un viterbese tra le 9 persone denunciate dalla guardia di finanza di Trento che ha scoperto un’associazione a delinquere operante in diverse regioni dedita al “card sharing” e cioè alla condivisione illecita, attraverso la rete, dei servizi di alcune tra le maggiori piattaforme televisive a pagamento.
L’operazione, portata avanti in collaborazione con diversi reparti del corpo, ha permesso di emettere 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria.
L’indagine, durata circa un anno è stata condotta dall’unità di ricerca informativa del comando provinciale di Trento ed è stata coordinata dalla procura distrettuale della Repubblica di Trento.
Sono stati sequestrati decoder e apparati informatici decine di hard-disk, usati sia dagli associati sia dai clienti.
Denunciati i nove i componenti dell’associazione per delinquere, tra cui uba persona residente a Viterbo, due in provincia di Trento, cinque a Roma e uno all’Aquila. Identificati e segnalati 83 clienti, anch’essi destinatari delle perquisizioni in atto e, in quanto utilizzatori dei decoder modificati e dell’illecito servizio, passibili di sanzioni penali.
Secondo l’accusa, si tratta di un’associazione per delinquere dedita all’illecita vendita, installazione e modifica di apparati atti alla decodifica di trasmissioni ad accesso condizionato e alla frode informatica a livello nazionale.
A fronte di un canone mensile, l’organizzazione forniva ai clienti le key digitali di accesso ai server esteri, necessarie per leggere in chiaro tutti programmi televisivi a pacchetto e pay per view di alcune tra le maggiori società di settore, attraverso apparati in gran parte forniti dalla stessa organizzazione (decoder client) già modificati per la ricezione delle trasmissioni.
