Viterbo – (r.s.) – Divieti strani, ce ne sono a bizzeffe in giro per il mondo. E anche Viterbo ha il suo.
Non c’è pace per gli amanti del riposino pomeridiano. Tra il caos cittadino e la vicina di casa che passa l’aspirapolvere sempre dopo pranzo, l’unica alterativa per una siesta in santa pace è rimasta… il cimitero.
Luogo di riposo per eccellenza, dove la calma e il silenzio regnano sovrani.
Forse in città ne hanno abusato in troppi, tanto da costringere i custodi del cimitero di San Lazzaro a scrivere all’ingresso: “Vietato introdurre bici letti e animali”.
Insomma, la pacchia è finita. Anche se – come scrive il lettore Enrico Petrini che segnala la stranezza – “non se ne capisce il perché, dovendo affrontare in questo luogo il riposo eterno…”.
Delle alternative sembrano però esserci, utilizzare un materassino o un’amaca da poter legata tra i cipressi.
Oppure munirsi di un pennarello nero e riaggiungere la C e le stanghette della E alla parola bicicletta, che qualcuno in vena di scherzi si è divertito a cancellare.

