Roma – Incitò il figlio 17enne di picchiare a morte l’uomo con cui stava litigando, padre condannato a 21 anni.
L’episodio era avvenuto lo scorso settembre, in via Lodovico Pavoni a Torpignattara, dove il padre di un 17enne lo incitò a picchiare a morte un pakistano con il quale stava litigando.
La vittima è morta a causa dei colpi che gli erano stati inflitti.
M. B., padre del giovane, è accusato di concorso in omicidio volontario e d è stato condannato a 21 anni di reclusione.
La sentenza è stata pronunciata dalla terza Corte d’Assise.
Il 17enne, che aveva ucciso Muhammad Shahzad Kan, 29enne e padre di un bambino piccolo, era stato condannato dal tribunale dei minori a 8 anni di reclusione.
Stando a quanto sostiene l’accusa, M. B., affacciato alla finestra, avrebbe incitato il figlio a colpire il pachistano a calci e avrebbe minacciato anche alcuni testimoni presenti al momento dell’aggressione.
Il pubblico ministero Mario Palazzi aveva chiesto 21 anni di reclusione.
