Viterbo – Clarisse addio. Finisce un’era nella città dei Papi (video).
Nella basilica di santa Rosa, Viterbo saluta madre Annunziata, suor Dolores e suor Chiara. Per decenni hanno custodito il corpo della patrona (fotocronaca – slide).
Nei giorni scorsi avevano chiesto che tutta la città pregasse per loro. Questa sera è successo. La cerimonia è stata officiata dal vescovo Lino Fumagalli.
“Questa sera ringraziamo le care monache Clarisse – ha detto Fumagalli nell’omelia -. Qualcuno pensa che in questi giorni il vescovo sia stato silente. È silente ma non assente. In quattro anni e per ben due volte, la responsabile delle Clarisse non è stata in grado di garantire il numero minimo di suore e quindi di mantenere aperto il convento.
Personalmente ho implorato ad alcuni monasteri di trasferire alcune Clarisse a Viterbo, ma non è stato possibile. E siccome il vescovo vuole bene a Viterbo, a santa Rosa e non desidera che l’esperienza monastica in città finisca ha trovato una comunità francescana che potesse prendere in mano il monastero, continuando il lavoro e i sacrifici di settecento anni di monache Clarisse.
Non si perde nulla ma si continua la tradizione, grati a chi fino a oggi ha fatto risplendere il santuario. È impossibile anche far coincidere la vita monastica di clausura con quella francescana delle Alcantarine. Tra i due ordini ci sarebbe stato un’inevitabile disagio e della sofferenza. Le nostre Clarisse meritano invece di continuare a vivere in serenità.
Mi auguro – ha concluso il vescovo – che le suore Alcantarine abbiano tutto l’amore e l’affetto che meritano. Grazie alle amate suore Clarisse e alle Alcantarine”.
Al termine dell’omelia un gruppetto di persone ha contestato il vescovo Fumagalli. Al grido di “Vergogna! Le suore potevano rimanere” lo hanno accusato di essere un ipocrita. “Se questo è l’atteggiamento – ha risposto il vescovo -, non abbiamo capito nulla né della presenza né dei consigli delle monache Clarisse”.
Il cambio dell’ordine nel monastero di santa Rosa è così ufficializzato. Le Clarisse che finora hanno custodito la storia e la tradizione legata alla patrona, lasciano. Al loro posto le suore francescane Alcantarine.
Lunedì mattina è arrivata la prima, suor Francesca. Altre religiose sono attese nei prossimi giorni. Insieme porteranno avanti il santuario e il monastero, continuando l’attività di chi le ha precedute.
In tanti si erano spesi affinché le Clarisse rimanessero. Tra questi il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa, Massimo Mecarini che questa sera era in basilica insieme a una rappresentanza di facchini. In prima fila invece il sindaco Leonardo Michelini e l’assessora Luisa Ciambella.
Al termine della celebrazione, in tanti si sono recati nelle sale del monastero per salutare le Clarisse. Le lacrime e la commozione di madre Annunziata, suor Dolores e suor Chiara si sono unite a quelle dei fedeli. “Continuate a pregare per noi – ripetono le Clarisse – e teniamoci in contatto”.
Dopo l’abbraccio con i viterbesi e soprattutto con i facchini e Mecarini, le suore Clarisse hanno salutato privatamente Michelini e Ciambella.
Raffaele Strocchia












