Montalto di Castro – Battaglia legale infinita sulla tomba Francoise di Vulci.
Il più importante ritrovamento etrusco è da venti anni al centro di un contenzioso.
A rimettere in discussione l’eredità è stata la Corte di cassazione, come riporta Repubblica.
E’ stato accolto il ricorso da parte di Alessandro Torlonia contro Ascanio, Bosio e Livia Sforza Cesarini. Si ritorna in Corte d’appello.
Nel frattempo i dipinti della necropoli a Montalto di Castro restano a Villa Albani a Roma.
La scoperta della tomba risale al 1857, mentre alcuni dipinti furono fatti staccare dai Torlonia e portati nella capitale.
Con la scomparsa nel 1990 del marchese Alessandro Gerini, come ricostruisce il quotidiano romano, i beni sono entrati al centro di un contenzioso fra gli eredi.
Nel 2004 il tribunale ha attribuito tomba e reperti ai fratelli Sforza Cesarini.
Decisione contro la quale il principe Torlonia ha fatto appello. Sentenza confermata nel 2010, con relativo ricorso in Cassazione.
Ricorso che è stato accolto. Si ritorna in Appello.
