- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Buoni mensa, un pasticcio

Condividi la notizia:

L'assessore Antonio Delli Iaconi

L’assessore Antonio Delli Iaconi 

Viterbo – (g.f.) – Buoni pasto, la preparazione sarà lunga e laboriosa.

Dopo le tariffe approvate a luglio dal comune, mai applicate e poi archiviate per lasciare la vecchia, datata Marini, l’assessore Antonio Delli Iaconi ha stilato una nuova proposta. Valida dal nuovo anno scolastico.

A quanto pare, non sta incontrando il gusto dei consiglieri comunali che le dovranno servire alle famiglie dei viterbesi, approvandole.

Il primo passaggio in commissione ha lasciato molti insoddisfatti, così ieri mattina, altro incontro. Sub commissione senza gettone per i presenti.

La proposta prevede da 0 a 7.500 euro di reddito Isee, un ticket da 2 euro (1,50 dal secondo figlio), fino a 25mila euro, 2,5 (2 euro dal secondo figlio), quindi oltre 25mila euro si paga 4,5 euro a buono sia per il primo, sia per il secondo figlio.

Ognuno però ha la sua ricetta.

L’opposizione ma pure la maggioranza. Un minestrone d’idee. Ognuno ha la sua. Punto e a capo.

Chi vorrebbe tutelare i più deboli, con una fascia gratuita, oltre ai casi noti ai Servizi sociali. Oppure chi come Christian Scorsi fa notare che da 7.500 a 25mila euro, la forbice è ampia.

Si possono mettere altri scaglioni in mezzo. Per una volta è d’accordo con Sergio Insogna (Gal).

Verso la fascia alta, la proposta è far pagare per intero, ovvero 5,17 euro. Per chi ha un reddito Isee superiore a 40mila euro. Non facile. Chi ha redditi oltre i 25mila euro non ha presentato documentazione, visto che le vecchie fasce oltre quella cifra prevedevano la tariffa massima a prescindere.

C’è giusto un pizzico di confusione. “Non vi aspettate che votiamo tariffe sbagliate per evitare una brutta figura alla maggioranza – spiega Gianmaria Santucci (Fondazione) – solo perché entro il 15 gennaio dovete chiudere.

Siamo arrivati all’ultimo per colpa vostra, da tempo vi diciamo di prendere in mano la pratica”.

La soluzione sembra essere, più fasce per tutti: da 0 a 2mila euro, quindi fino a 7.500, poi fino a 15mila, l’altra soglia è a 25mila, un’altra scatta a 40mila e infine oltre 40mila.

Decisamente una ricetta più elaborata rispetto a quella attuale. Giulio Marini (FI) prevede un pasticcio. Buon appetito.


Condividi la notizia: