Viterbo – (p.p.) – Longo: “Un braccio d’appoggio per i nostri iscritti”.
La Uil scuola vuole farsi sentire e far sentire la sua presenza sul territorio, non lasciando soli i suoi iscritti che nel sindacato devono trovare un braccio d’appoggio e uno strumento di difesa dei loro diritti.
Il segretario provinciale Tonino Longo e quello organizzativo Silvia Somigli tracciano il bilancio di un anno di attività che ha prodotto, per loro, risultati di tutto rispetto. Dalla maggioranza dei docenti passati in ruolo lo scorso anno che sono appunto targati Uil, all’aumento degli iscritti.
“La Uil scuola – dice Somigli – ha un passato glorioso e i dirigenti provinciali del presente stanno lavorando per mantenerlo e anzi per rendere il futuro ancora migliore.
Circa due anni fa, c’è stata ristrutturazione con colleghi che hanno lasciato l’incarico e sono tornati a fare scuola. Questo perché il ruolo del sindacalista è duro, quasi una vocazione. Il sindacato non deve essere servito, ma servire. Noi, da sempre, mettiamo al centro la persona.
Da due anni a questa parte, abbiamo intensificato il compito di essere portatori di interessi della collettività, concentrandoci in maniera trasversale su tutti gli aspetti del mondo scuola. Continueremo anche per il prossimo anno a portare a termine battaglie per la difesa dei diritti dei nostri iscritti”.
Su tutte quella delle assunzioni. “Siamo riusciti a ottenere incarichi annuali per i collaboratori scolastici – personale Ata – fino a giugno. Stiamo lavorando per ottenere un’ulteriore proroga ad agosto. A livello nazionale, ci interessa la valorizzare docenti dell’infanzia.
Sono 30mila, di cui più di più di 500 nella Tuscia, e sono rimasti fuori dal turnover previsto dalla legge 107. Non ci sta bene. Sono a contatto costante e diretto coi vertici nazionali ed è sul territorio che mi interfaccio presentando le diverse istanze e contestualizzandole.
Una presenza che ha dato i suoi frutti visto che il 65 per cento degli immessi in ruolo lo scorso anno è iscritto alla Uil. Inoltre, abbiamo avuto cento nuove iscrizioni”.
Si passa dai 1461 del 2013, ai 1493 del 2014, fino ai 1497 di novembre 2105. “Chiuderemo l’anno con oltre 1500 iscritti. Un dato che ci rende orgogliosi e che sono il frutto di un lavoro h 24, sette giorni su sette, dimenticando vacanze e feste in generale. La nostra è una missione sociale per stare al fianco dei nostri iscritti.
Con me. lavora una struttura tecnica di 11 persone altamente qualificate, che coordino, e che segue passo passo le evoluzioni del mondo della scuola in ogni settore. Il nostro modo di fare sindacato passa dalla presenza viva e attiva negli istituti.
Per esempio con le Rsu con cui abbiamo organizzato momenti formativi e assemblee per analizzare aspetti normativi e professionali. Specie alla luce della nuova legge, la 107, che ha lasciato sconcerto nel personale.
Per come configura il ruolo del docente e nel rapporto col dirigente “sceriffo”. Non tralasciamo l’aspetto più prettamente pedagogico-culturale degli incontri che sono stati molto apprezzati, vista la presenza che abbiamo ogni volta registrato. Vogliamo essere rappresentativi della nostra identità con consenso e gradimento per far comprendere cosa significa essere professionisti del mondo della scuola”.
Una fase di transizione in cui la Uil lavora per conciliare tradizione e innovazione. “I due momenti si possono compensare, e il passato deve essere un riferimento per il presente nella lotta alle problematiche della scuola e nel sostegno ai diritti di chi ne fa parte“.
Tonino Longo segretario generale della Uil, spiega i principi che muovono l’azione del sindacato. “Rispetto agli altri, intendiamo essere un braccio di appoggio e la mente pensante per chi fa concorsi. Aiuti reali a costo zero. Grazie all’Irase, che è l’organismo culturale della Uil nazionale, siamo in grado di mettere a disposizione docenti altamente qualificati per la formazione. Viviamo il sindacato come momento di incontro e di rispetto di diritti e doveri. E’ una comunità in cui tutti devono sentirsi parte integrante”.
Longo sottolinea il rapporto stretto con la cultura. “Siamo soci fondatori di Caffeina, a Tarquinia abbiamo ispirato l’iniziativa “Momenti musicali” e con la Asl ha preso il via la “Scuola–Movimento–Sport–Salute” che ha l’obiettivo di avvicinare alla pratica agonistica gli studenti. Iniziative che sono finanziate dai nostri introiti economici che dipendono esclusivamente dalle iscrizioni. Vita in comune, valori e solidarietà sono i principi che muovono la nostra azione.
Le trasformazioni, nella struttura, vanno avanti dal 2014 che abbiamo chiuso con il congresso, nel 2015 ci sono state situazioni di mobilitazione interna e ce ne saranno altrettante nel 2016. Senza però che ci sia rottura col passato. Sono all’ultimo mandato, che scadrà nel 2018, e voglio che ci sia raccordo con quanto fatto finora. Rappresento il glorioso passato e il presente, e penso che il futuro potrà essere rappresentato dal segretario organizzativo Somigli. Il sindacato è un essere vivente. Palpitante.
Lavoreremo per migliorare la legge 107, specie sulle valutazioni personali del dirigente scolastico che sceglie anche chi ha diritto a vantaggi economici o meno. C’è da pensare poi alla mobilità del personale. Tante problematiche. L’anno nuovo sarà sicuramente più vivace”.


