- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Clarisse o Orsoline, che differenza fa?

Condividi la notizia:

L'intervento del consigliere Troili in consiglio comunale

L’intervento del consigliere Troili in consiglio comunale 

Pietro Grasso nel monastero delle clarisse

Pietro Grasso nel monastero delle clarisse 

Viterbo – “Clarisse o Orsoline, che differenza fa?”.

Sul dibattito attorno al monastero di santa Rosa, con l’ordine delle Clarisse che lo stanno per lasciare, irrompe Arduino Troili. Il consigliere comunale Pd, senza troppi peli sulla lingua, taglia la testa al toro e va dritto al punto.

“Attualmente ci sono tre suore ottuagenarie – spiega Troili – che necessitano d’attenzione, cure.

Allora, se non ci sono nuove suore, mi rivolgo alle consigliere di maggioranza e d’opposizione, fatevi avanti”.

Appurato che in consiglio comunale non ci sono nuove vocazioni che possano andare a rafforzare il numero di religiose, decide di cantarla: “Se sono Clarisse o sono Orsoline, ma qual è la differenza?

Importante è che siano mantenuti i valori. Le clarisse sono un ordine francescano. Se i francescani ci mandano le suore di santa Maria Teresa di Calcutta, ma che ci frega?.

Conta che arrivino forze nuove, che con rispetto, cura e amore portino avanti le nostre tradizioni”.

Tutto il resto è noia per Troili, compreso il dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane.

Il consigliere Pd porta avanti un suo ragionamento, che cozza pure con il lavoro fin qui portato avanti pure dal sindaco Leonardo Michelini, che ha scritto anche al papa per far rimanere a Viterbo le clarisse.

“Sono tutti discorsi inutili – continua Troili – bisogna parlare del convento, della nostra santa, del patrimonio e di quello che dovrebbe essere recuperato e messo al servizio della città di Viterbo”.

Concentrarsi solo su tre religiose è come guardare il dito e non la luna.

Condivide dall’opposizione pure Luigi Maria Buzzi (FdI).

“Quello che conta è mantenere le nostre tradizioni – osserva Buzzi – e sopratutto direi che dovremmo lavorare per fare in modo che il monastero non cada nel dimenticatoio il giorno dopo santa Rosa. Se si riesce a far rimanere le clarisse, bene.

Ma pensiamo anche ad altro”.

Intanto il consiglio comunale pensa a un ordine del giorno in favore delle clarisse. Paolo Simoni (Oltre le mura) ha raccolto le firme, se ne discuterà prossimamente. L’opposizione ha sottoscritto il documento, ma non ha rilevato motivi d’urgenza.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia: