Viterbo – (g.f.) – Viterbo profuma di cioccolato (fotogallery: Viterbo profuma di cioccolato – slide).
Con le creazioni artistiche della pasticceria Casantini che torna alla chiesa di sant’Egidio a corso Italia per la quinta edizione di Chocolart.
Creazioni rigorosamente in cioccolata, con un gustoso tema, l’omaggio a Viterbo. Partendo dagli Etruschi, passando per la macchina di santa Rosa, la tradizione di sant’Andrea, armature medioevali.
“Ogni anno scegliamo un tema – ricorda Virginio Casantini – lo il cinema, stavolta l’omaggio alla nostra città”. Il titolo è eloquente: Viterbo profuma di cioccolato.
“Avremo anche una riproduzione di palazzo dei Papi – continua Casantini – una decina le creazioni artistiche vere e proprie, insieme ad altre, alla macchina di santa Rosa del Pilastro.
Inoltre abbiamo riprodotto Marietto il pasticciere, una mascotte che guiderà i visitatori”.
Marietto, ovvero Mario Casantini è il padre di Virginio e Katia. Da 46 anni porta avanti la tradizione pasticcera oggi insieme ai figli.
In programma una mostra di barche antiche e la possibilità di vistare Viterbo, con una degustazione da Chocolart.
L’appuntamento è dall’11 al 27 dicembre alla chiesa di sant’Egidio a corso Italia, tutti i giorni, compreso pure Natale, dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito.
Confartigianato e comune sostengono l’iniziativa. “Una manifestazione importante – spiega Andrea De Simone, direttore Confartigianato – con Casantini siamo riusciti a mettere in piedi uno dei progetti più belli, la bottega dei mestieri. Ha consentito di formare e far lavorare all’interno dell’azienda, giovani, passando per un percorso formativo e in un settore dove c’è richiesta”.
Uno dei ragazzi oggi ha lavorato alla realizzazione dell’iniziativa. Non è poco.
“In primo piano c’è il saper fare delle cose – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Sonia Perà – che poi vengono trasmesse.
Chocolart è nel cuore di Viterbo, nel centro storico, una risorsa infinita ma anche fonte d’impegno per il comune.
Stiamo lavorando perché altre iniziative siano punto di riferimento stabile e costante nel tempo”.
C’è chi nel centro crede da sempre. “Siamo in via Cairoli dal 1969 – ricorda Virginio Casantini – anche se abbiamo aperto pure un altro punto fuori per altre esigenze.
Ma il punto focale della nostra attività resta dentro le mura”.





