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“Rilancio del termalismo solo grazie a privati”

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Giovanni Calisti

Giovanni Calisti 

Giampaolo Rossi

Giampaolo Rossi

Giuseppe Crea

Giuseppe Crea

Viterbo - Giuseppe Crea, Giampaolo Rossi, Giovanni Calisti

Viterbo – Giuseppe Crea, Giampaolo Rossi, Giovanni Calisti

Viterbo – (g.f.) – Termalismo, il rilancio se ci sarà, avverrà solo grazie a imprenditori. Parola di Giuseppe Crea, direttore Federlazio.

“Il rilancio del termalismo – spiega Crea – sarà solo merito dei privati”. Non esattamente un messaggio di fiducia verso la politica, il settore pubblico. Che da decenni ha tanto parlato e nulla concluso.

Al momento, altro che rilancio. “Se almeno si sbrigassero a livello locale a censire i pozzi abusivi, sarebbe già un passo avanti.

Sono passati sei mesi da quando è stato annunciato. La lotta all’abusivismo è il primo passo per il rilancio”. Dal comune, se qualcuno c’è, batta un colpo.

E’ il consueto incontro di fine anno Federlazio e si tirano le somme di un 2015 non facile. Giovanni Calisti, presidente dell’associazione, a confronto con Giampaolo Rossi, editorialista del Giornale ed economista.

Apre Crea, al suo ottavo anno in Federlazio: “Aeroporto, trasversale, recupero ex Terme Inps, sono iniziative che stiamo aspettando da otto anni. Concentriamoci su altro.

C’è una ripresa timida, che ha bisogno d’aiuto”.

Si getta uno sguardo a più ampio raggio, partendo dall’intervento militare in Libia che ha portato a un effetto domino in Siria e non solo.

“Oggi ne paghiamo le conseguenze – dice Rossi – c’è chi sostiene come l’Isis nasca con l’insensata guerra con cui è stato rimosso un governo lasciando in mano la Libia a diverse anime integraliste prive di controllo. Ancora oggi non è chiaro il perché si sia deciso quest’azione”.

Quindi l’embargo alla Russia. Fa notare Calisti, le imprese hanno investito per proiettarsi verso il mercato estero e ora si vedono bloccata una via di sbocco come il mercato russo.

“E’ un danno enorme per noi italiani e per la Germania. Da parte del governo italiano – continua Rossi – c’è attenzione per ripristinare un meccanismo di circolazione.

Anche perché oggi appare chiaro che non è la Russia il nemico dell’Europa, essendo il principale alleato nella lotta all’integralismo islamico”.

L’attualità tocca anche il salvataggio delle quattro banche, compresa quella d’Etruria. Le cui conseguenze toccano molto da vicino anche la Tuscia.

Mentre Rino Orsolini, ex presidente, punta sul sistema industriale italiano. Che stiamo svendendo.

“In Germania – osserva Rossi – una piccola impresa è considerata con 300 imprenditori. Da noi si trasferisce un marchio e poi scompare tutto l’indotto.

Dovremmo focalizzare gli interessi nazionali, strategie nazionali, altrimenti avremo sempre qualcuno che penalizza la nostra economia.

Ci serve una leadership forte, che non riusciremo ad avere se non sarà legittimata dal voto”.


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