Viterbo – Rapporti con mafia e camorra.
Gesenu, partner di Viterbo Ambiente, avrebbe contatti con esponenti di spicco della malavita campana e siciliana. Lo spiega un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato il giorno di Santo Stefano.
Secondo la giornalista Laura Margottini, l’interdittiva antimafia del prefetto di Viterbo Rita Piermatti per Viterbo Ambiente “evidenzia da un lato i contatti di Gesenu con il clan Santapaola, con Francesco Schiavone dei Casalesi e Francesco La Marca, vicino ai Cutolo. Dall’altro i rapporti d’affari tra la Cosp Tecno Service e Buzzi”. Viterbo Ambiente è partecipata da Cosp e Gesenu. E Santapaola, Schiavone e Cutolo sono influenti famiglie del Catanese, del Casertano e del Napoletano, mentre Salvatore Buzzi, il “re delle coop”, è tra gli imputati di punta al processo Mafia capitale.
L’interdittiva della prefettura viterbese, emessa il 28 novembre scorso, parlerebbe di “preordinata intenzione di infiltrazione nel sistema degli appalti pubblici”, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano.
Pochi giorni prima di Natale, il Tar di Roma ha accolto l’istanza della società incaricata del servizio di nettezza urbana a Viterbo e Montefiascone. Viterbo Ambiente chiedeva la sospensione del provvedimento in attesa della decisione del merito. Interdittiva sospesa. Ma per il comune di Viterbo, la rescissione del contratto d’appalto è ancora possibile perché a sottoscriverlo era stata proprio Gesenu, già oggetto di un’altra interdittiva antimafia dalla prefettura di Perugia e commissariata.
