Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spesso bistrattata questa nostra sanità viterbese, ha dei prepotenti e inaspettati colpi di coda tali da renderla degna di assurgere alle cronache locali per essere rivalutata e giustamente portata all’attenzione di molti.
Quello di cui mi accingo a parlare è un fatto di buona sanità del quale si è reso protagonista l’ospedale di Belcolle e meglio ancora l’Uoc di ortopedia, nello specifico, chirurgia della mano.
E’, infatti, a seguito di un banale incidente in cantina, seguito dalla rottura di una damigiana, che in una frazione di secondo mio figlio di ventinove anni riportava un ampio taglio al polso della mano destra.
Intervento del 118, trasporto al pronto soccorso e consulto richiesto all’ortopedia, in particolare a quella della mano.
A una verifica più attenta, infatti, in sala operatoria, il danno era più grave di quanto apparisse a una prima valutazione. Tecnicamente la lesione riguardava i tendini flessori superiori del 2-3-4-5 dito, profondi del 3-4-5 dito, flessore ulnare del carpo e lesione del nervo ulnare.
L’intervento di microchirurgia per suturare e ricomporre quanto danneggiato è stato affrontato il giorno successivo.
Una situazione quella sopra riportata dalla quale è facilmente immaginabile lo stato d’ansia del paziente e dei familiari anche per le eventuali ripercussioni future.
Oggi questi tristi pensieri hanno lasciato il posto al doveroso ringraziamento rivolto alla professionalità dell’equipe chirurgica, rappresentata dal primario dott. Antonio Castagnaro, dall’anestesista dott. Fabrizio Sacco, dalla coordinatrice Stefani Stefania e dall’intero personale dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia.
Un ringraziamento particolare lo rivolgo alla dottoressa Sabrina Inciocchi per la professionalità, l’umanità e la “stacanovista onnipresenza” in ogni situazione di disagio dei pazienti.
A oggi posso dire che tolti i tutori, che hanno stabilizzato il polso per circa un mese, il funzionamento della mano, anche grazie alla competenza del terapista Alessio Bonucci, sta riprendendo normalmente.
Svolgo la mia attività lavorativa all’interno dell’Asl Viterbo e da “anziano” funzionario amministrativo, del comparto sanità, posso dire con cognizione di causa che, anche a fronte delle attuali ristrettezze economiche, le potenzialità e le professionalità presenti all’interno della sanità viterbese dovrebbero essere implementate, sicuramente favorite e incentivate per far sì che, sostenute da adeguato organico, possano essere messe nelle condizioni di crescere sia qualitativamente sia quantitativamente.
E’ questo l’obiettivo, la sfida, il traguardo e l’augurio che rivolgo al nuovo direttore generale, dottoressa Daniela Donetti, di recentissima nomina.
Un rinnovato ringraziamento all’équipe del dottor Antonio Castagnaro per quanto fatto e per quello che ancora potrà fare per la sanità della nostra provincia.
Vincenzo Belano
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