Viterbo – Il Tar sospende l’interdittiva antimafia a Viterbo Ambiente, società che si occupa della nettezza urbana a Viterbo. Il provvedimento da parte del prefetto era propedeutico al commissariamento.
Un colpo di scena nella complessa vicenda dei rifiuti, seppure per il sindaco Leonardo Michelini non cambia nulla.
“Viterbo Ambiente – spiega Michelini – non era ancora stata commissariata. Il fatto che sia stata sospesa l’interdittiva antimafia vuol dire che tutto procede come tre giorni fa.
Continua la gestione del servizio”.
Il tribunale entrerà nel merito della vicenda il 3 maggio 2016. Nel frattempo, nulla vieta al comune di rescindere il contratto e andare a un nuovo appalto.
“Perché Viterbo Ambiente – spiega Michelini – ha avuto in gestione il servizio da Gesenu. Ma Gesenù è l’impresa che ha sottoscritto con il comune il contratto d’appalto e Gesenu ha già ricevuto interdittiva e commissariamento.
Quindi, l’eventuale rescissione riguarda Gesenu e non Viterbo Ambiente”.
Con l’interdittiva che al momento è sospesa, l’attività di raccolta rifiuti nel capoluogo rischiava di bloccarsi, sopratutto per la successiva cancellazione dall’albo regionale delle imprese.
E’ stata necessaria un’ordinanza dello stesso Michelini per consentire la prosecuzione del servizio di raccolta rifiuti.
Adesso il provvedimento del primo cittadino, con la decisione dei giudici è superato.
“L’ordinanza non serve più. Anche se io l’ho firmata di nuovo, fino a quando non ci arriverà una comunicazione ufficiale sulla sospensiva.
E’ evidente che il provvedimento dei giudici la supera, così come supera la cancellazione dall’albo regionale”.
La situazione resta comunque complessa. “Gesenu è la mandataria che ha sottoscritto il contratto – precisa ancora Michelini – e avendo quest’ultima ricevuto interdittiva e commissariamento dal prefetto di Perugia, la rescissione del contratto d’appalto per noi è possibile.
Ne ho parlato pure con il dirigente al settore e me lo ha confermato”.
Giuseppe Ferlicca
