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“Mi prendo qualche giorno prima di decidere”

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Antonio Delli Iaconi

Antonio Delli Iaconi

Viterbo – (rtw) – “Mi prendo qualche giorno prima di decidere”. Antonio Delli Iaconi non si fa prendere dalla fregola. Da buon buddhista si prende il tempo, che secondo lui ci vuole, per decidere se dimettersi o meno dalla carica di assessore tecnico ma designato dall’area renziana del Pd. Come dire, vuole vedere se la frana della maggioranza al comune di Viterbo è una frana vera o si può far qualcosa. Questo mentre altre due assessore, Perà e Troncarelli, hanno già dato piena disponibilità a dimettersi. Dopo che sette consiglieri del Pd sono usciti dalla maggioranza.

Per tutta la giornata è girata la voce di sue dimissioni. Si è dimesso?
“No. Ma non mi risulta che altri l’abbiano fatto formalmente. Non c’è nulla di protocollato”.

E allora?
“Per prima cosa voglio ricordare – spiega Delli Iaconi – che io sono stato proposto come assessore dalla componente renziana del Pd, nel settembre del 2013. E chi mi ha proposto, Francesco Serra e Sandro Mancinelli, mi ha garantito piena autonomia a suo tempo. Il mio ruolo poi era evidentemente tecnico. Mi hanno solo chiesto l’adesione al programma di Michelini e una normale lealtà e correttezza amministrativa. E devo dire che in tutto questo tempo, in questi due anni e mezzo, c’è stato un reciproco rispetto anche nei momenti più difficili. Che ci sono stati”.

Qualcosa però ora è cambiata.
“Certo. Qualche giorno fa una parte del gruppo del Pd, un po’ cripticamente, ha reso pubblico il documento in cui si dice che l’esperienza amministrativa di Michelini è finita e si palesava l’aspettativa che gli assessori del Pd ne traessero le conseguenze, coerentemente. Si dimettessero. In questi giorni mi è stato comunque confermato il rispetto della mia autonomia. “Tonino – mi è stato detto – tu fai quello che ti senti con i tuoi tempi e il tuo stile”. E io ho intenzione di muovermi proprio in questo modo”.

E che fa?
“Io mi prendo qualche giorno. E mi prendo qualche rischio ovviamente facendo questo. Il rischio è che qualcuno, qualche buontempone, possa pensare che io voglia rimanere attaccato alla poltrona per qualche giorno in più. Ma la realtà è che mi prendo questi giorni per due motivi.

Primo: in questi giorni posso contribuire ad adottare provvedimenti importanti e utile per la città. Faccio un esempio. L’adozione di nuove tariffe per le mense scolastiche. Se non interveniamo, rimarranno quelle molto più alte già decise dal consiglio a luglio. Tariffe che entrerebbero in vigore dal primo gennaio. Questo ovviamente è solo un esempio. Ma di cose da fare ce ne sono molte.

Il secondo motivo è più generale. E’ possibile che nei prossimi giorni si possa avviare un dialogo all’interno del Pd. Magari con qualche aiuto esterno. Un dialogo dal quale potrebbe scaturire una nuova possibilità di collaborazione. Si potrebbe evitare la fine di questa esperienza amministrativa. Esperienza molto difficile ma anche molto coraggiosa. Vorrei però anche far capire chi sono e perché mi comporto in questo modo”.

Si spieghi.
“Io sono un uomo di pace. Ho sempre cercato l’armonia. Io non concepisco sistemi di relazioni in cui si adottino linguaggi, simboli e comportamenti di guerra. Di odio. Di scontro. Di tipo militare. Io per tutta la vita ho cercato di praticare questo. E l’ho fatto anche in un sistema ontologicamente competitivo come quello di Confidustria. E spesso sono riuscito a farmi capire e qualche volta ho ottenuto buoni risultati. E l’ho fatto anche in questi due anni e mezzo di vita di giunta alla quale ho partecipato. Io credo che anche nella politica si possa fare a meno di certi comportamenti conflittuali. E poi è Natale e tutti parliamo dell’amore. E allora cristiani e non cristiani cerchiamo di praticare quell’amore che tutti i giorni predichiamo”.

Quanto dura questo periodo che si prende prima di decidere cosa fare?
“Io il primo gennaio parto. Vado in Costa Rica. E per quella data avrò deciso cosa fare”

Ma lei si è incontrato in queste ore con Michelini?
“Certo, lo faccio tutti i giorni e parliamo anche di questa situazione, ovviamente”.

 


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