Viterbo – (p.p.) – “Per la musica non c’è un euro”.
Tempi di vacche magre, anzi ridotte all’osso. E’ un periodaccio per i finanziamenti alla cultura e l’assessore Delli Iaconi non lo nasconde. Chiarisce che per quell’ambito, e quindi il Tuscia operafestival, non ci sono soldi.
La convenzione è un’altra storia. Col bilancio 2015, sono già stati fatti i salti mortali per trovare i fondi per le manifestazioni che l’avevano sottoscritta. Ampliarla ora è impensabile e, per lui, se il festival diretto dal maestro Vignati non c’è non dipende certo dal comune.
“Le convenzioni – spiega Delli Iaconi – sono state fatte nel 2014 per Caffeina, Tuscia operafestival, San Pellegrino in fiore, Tuscia film festival e Medioera. Il Tuscia operafestival non l’ha firmata, avendo partecipato a un bando con cui ha ottenuto un finanziamento di 70mila euro tra Comune e Provincia.
Nel 2015, anno terribile per il bilancio, particolare che certi fanno finta di dimenticarsi, non abbiamo potuto aprire ad altre convenzioni, visto che quasi non avevamo i soldi per quelle che c’erano già”.
Impossibile per l’assessore pensare di ampliarla. “Nel settore musica, oltre al Tuscia operafestival, ci sono altre due domande, ma il problema è che non ci sono risorse.
Nel 2016, dovremmo, inoltre, scegliere tra queste richieste quella più significativa in termini di qualità. Ed è questo il motivo per cui, per evitare discussioni, costituirò una commissione di esperti indipendenti che valuterà le domande per darci le indicazioni sui più meritevoli. Non si può comunque pensare che il comune debba dare per forza i soldi”.
Delli Iaconi è aperto al confronto. Più musicale che economico, però. “Sono disposto a parlare con Vignati, se questo serve per qualche suggerimento sulla musica da fare, non credo, però, che gli interessi questo. Il punto è che quest’anno non ci sono risorse. Non si può, ora, cadere dalle nuvole, infatti, era prevedibile, in quanto siamo stati col bilancio bloccato fino ad agosto. Per la musica – conclude -, non ho un euro”.
