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“Piano regionale del diabete, traguardo raggiunto”

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Lina Delle Monache

Lina Delle Monache

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 14 dicembre 2015 la Regione Lazio ha decretato il piano regionale del diabete. “Un traguardo importante nell’assistenza alla persona con diabete è stato raggiunto”. Questa la frase pronunciata con orgoglio e commozione da Lina Delle Monache, presidente del coordinamento regionale diabete, Cladiab, che aggiunge: “Dopo un anno di tenace lavoro , una partenership vincente ( composta da associazioni di pazienti con diabete, società scientifiche e istituzioni – regione Lazio) ha reso possibile l’approvazione ed il recepimento regionale di un piano nazionale,riguardante la gestione della malattia diabetica .

Un modello unico in Italia, da esportare, che il coordinamento regionale associazioni del Lazio, Cladiab, ( 18 associazioni di persone con diabete )  ha fortemente voluto e che sarà senz’altro accolto con riconoscimento dal Ministero della Salute e da tutto il mondo della diabetologia in Italia.”

Il livello macro (ambito di governo regionale) , con l’adozione del piano nazionale della malattia diabetica e del piano regionale del diabete ,ha realizzato quel cambio di paradigma necessario a governare la complessità della patologia diabetica, superando il sistema piramidale, garantendo così continuità assistenziale, sviluppo dell’empowerment, riorganizzazione della rete assistenziale, Pdta nonché appropriatezza delle tecnologie e dei farmaci, garantendo così la “centralità della persona con diabete”. In Italia i dati parlano chiaro: a livello clinico il diabete costituisce la seconda causa di cecità e di emodialisi, la prima di amputazione non traumatica e la concausa maggiore di Ictus. Nel nostro paese ogni 20 minuti una persona muore a causa del diabete, ogni 90 minuti subisce un’amputazione, ogni 7 minuti ha un attacco cardiaco e ogni 30 minuti ha un ictus. Lo stesso professor Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis, ha definito la gestione di tale patologia “un problema antropologico”. Dal decreto del commissario ad Acta U00121/2013 relativo all’adozione del Piano Nazionale della Malattia Diabetica, si è attivato il gruppo di lavoro regionale con Determinazione n. G07864 del 29 maggio 2014 e s.m.i., composto da rappresentanti delle Società Scientifiche e professionali, delle Associazioni dei cittadini e della Direzione Salute e Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio.

Tra i compiti assegnati al gruppo proprio la redazione del Piano regionale per la malattia diabetica.

Il documento è il frutto di molti mesi di lavoro, confronto e condivisione sulle principali tematiche relative alla programmazione e organizzazione dei servizi a favore delle persone con diabete, all’ottimizzazione dei percorsi di prevenzione, diagnosi, terapia e assistenza, ai sistemi di valutazione tramite indicatori. Di seguito le parti salienti contenute in tale decreto:

Primo capitolo : dedicato all’epidemiologia del diabete Il secondo capitolo affronta i temi della prevenzione, proponendo due tipologie di approccio: la prima centrata sui medici di medicina generale, la seconda sui servizi aziendali di prevenzione. Il terzo capitolo tratta il percorso diagnostico terapeutico assistenziale Ptda rivolto agli adulti e fornisce indirizzi programmatori per la realizzazione della rete assistenziale regionale. Nel quarto capitolo vengono trattati gli indirizzi per la realizzazione della rete assistenziale e del Ptda in diabetologia pediatrica. Il quinto capitolo presenta le linee di indirizzo per il trattamento del diabete in gravidanza, mentre al trattamento farmacologico e ai microinfusori sono dedicati due specifici capitoli. Infine nell’ultimo capitolo, vengono trattati gli indicatori per il monitoraggio dei Ptda.

L’impegno unito, coordinato ed integrato di tutte le associazioni aderenti al Cladiab ha contribuito in maniera significativa al raggiungimento di questo risultato.

Il presidente Lina Delle Monache ed il Cladiab ringraziano la regione e le società scientifiche per il loro specifico impegno.

Direttivo Cladiab

 


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