Viterbo – Viterbo Ambiente. Da una parte tutti i problemi legati all’intedittiva antimafia e alla cancellazione dall’albo nazionale gestori che di fatto rende impossibile proseguire nell’attività di nettezza urbana, ostacolo superato con l’ordinanza del sindaco, dall’altra c’è l’ordinaria amministrazione.
Che deve andare avanti. Si tratta di un servizio essenziale con qualche problema.
Così anche lo scorso mese di novembre il comune di Viterbo ha stilato un elenco d’inadempienze, presentando il conto alla società.
Mancata raccolta, spazzamenti incompleti, hanno portato a penali per quasi 18mila euro.
Per la mancata raccolta porta a porta a via Pertini, Saragat e Nagni, 1.500 euro. Altri 2.500 per non avere raccolto immondizia in zona Salamaro.
In strada Rinaldone, invece, non avere rimosso rifiuti abbandonati ha comportato mille euro d’ammenda. Stessa cifra e stessa motivazione di strada Riello.
Tre contenitori di carta non svuotati fanno 1.200 euro e 1.600 invece per mancato spazzamento in vie del centro.
Al Carmine e Salamaro non avere spazzato in modo completo su 17 vie e piazze ha fatto scattare una multa di 3.400 euro e 3.800 è costata la mancata manutenzione dei contenitori rifiuti in strada Signorino.
Per gli stessi rifiuti, due penali: totale mille euro. Sono rimasti lì, evidentemente per più giorni, in zona Merlano.
Per due giorni, due cassonetti in strada Due Casali sono rimasti pieni, multa da 800 euro.
Totale, 17.800 euro per contestazioni sul servizio, cui Viterbo Ambiente non ha dato giustificazioni o le ha date in modo insoddisfacente secondo gli uffici comunali.
