Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Rifiuti sempre più cari in Italia, ma nel Lazio in diminuzione: spesa media di 316 euro a famiglia e un quinto finisce in discarica. I nuovi dati dell’osservatorio Prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.
Cresce ancora la tassa sui rifiuti in Italia. Nel corso del 2015 una famiglia media italiana ha pagato 298 euro (+2 per cento rispetto al 2014). Media più alta nel Lazio con 316 euro per nucleo familiare, sebbene in discesa rispetto ai 324 del 2014. Fra le province, Frosinone è la più cara con 348 euro, Viterbo la più economica con 210 euro.
E se a livello nazionale la raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 45,2 per cento (+2,9 per cento rispetto al 2013), nel Lazio si arriva al 32,7 per cento (+6,2 per cento), mentre lo smaltimento in discarica è in netta diminuzione al 20 per cento (-26 per cento su anno precedente).
E’ questo il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’osservatorio Prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’ottavo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2015 una famiglia tipo composta da tre persone, con un reddito lordo complessivo di 44,200 euro e una casa di proprietà di 100 metri quadri.
Secondo il rapporto Rifiuti urbani 2015 dell’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nel 2014 in Italia sono state prodotte 29,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani con una media pro capite di 488 chili (+0,2 per cento rispetto al 2013). Il 46 per cento dei rifiuti urbani italiani è prodotto nelle regioni del nord, il 32 per cento nelle regioni del sud e il restante 22 per cento in quelle centrali.
Per quanto riguarda la produzione pro capite la media più elevata è quella del centro (547 chili). Segue il nord (496 chili) e infine il sud (443 chili). Nel Lazio ogni cittadino produce in media 523 chili di rifiuti l’anno.
Cittadinanzattiva

