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Sangue a San Pellegrino, il 19enne:”Mi sono difeso”

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Viterbo - Polizia - Il coltello sequestrato

Viterbo – Polizia – Il coltello sequestrato

Le pattuglie della polizia

Le pattuglie della polizia 

Viterbo – E’ stato rimesso in libertà il 19enne arrestato nel weekend per le coltellate a San Pellegrino.

Ieri mattina, M.V. si è presentato in aula per essere processato per direttissima. La sua difesa – avvocato Franco Fiorani – ha chiesto un termine per studiare le carte e valutare la strategia. Il giudice Eugenio Turco ha convalidato l’arresto per lesioni aggravate e porto abusivo d’arma e rinviato a marzo l’inizio del processo. 

Il ragazzo, rispondendo alle domande del giudice nel segreto di un’aula a porte chiuse, avrebbe detto di essersi sentito in pericolo. Per questo, la notte del 20 dicembre, avrebbe estratto il coltello dalla tasca: per difendersi da persone che, a suo dire, l’avrebbero senz’altro aggredito se non avesse reagito. Tre gli accoltellati, tutti presenti ieri mattina in tribunale e tutti con i segni evidenti delle ferite. M.V. ha colpito viso, braccia e gambe. Uno dei tre zoppicava; un altro aveva un profondo taglio sopra il labbro.

Tra le vittime almeno una sarebbe nota alle forze dell’ordine, un 20enne arrestato in una recente operazione antidroga: l’inchiesta “Fai da te”, sugli assalti alle colonnine self-service dei distributori di benzina e la rete di babyspacciatori articolata in due gruppi di giovanissimi. Da un lato, quello composto prevalentemente da stranieri che avrebbe ‘abbordato’ i ragazzini nei parchi e consegnato la droga quasi sempre negli stessi luoghi; dall’altro, i pusher che avevano la loro clientela principalmente negli studenti, spesso anche minorenni. Uno dei ventenni accoltellati avrebbe fatto parte di quest’ultimo gruppo e per questo era stato arrestato a maggio.

Alla base della lite, futili motivi non specificati. Ieri mattina, la polizia aveva convocato di nuovo le vittime dell’aggressione per saperne di più.

L’allarme era stato dato intorno alle 2 del mattino. Sul posto è arrivata una volante che ha trovato i tre ragazzi feriti. Sull’episodio ha iniziato a indagare anche la squadra mobile. M.V. è stato trovato poco dopo a casa, con i vestiti e un coltello sporchi di sangue. 

Il tribunale lo ha rimesso in libertà perché incensurato. A marzo, il processo.


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