Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tempi problematici, i nostri, complessi, ma anche ricchi di sorprese positive che lasciano spazio all’ottimismo e al desiderio – che forse tutti stiamo cercando – di un’esistenza più serena e solidale.
E ancora una volta la sorpresa più bella è venuta dai giovani, da quelli che troppo spesso sono sottovalutati o poco considerati.
I mille ragazzi dell’istituto Paolo Savi di Viterbo hanno voluto ribadire il loro credere nel Natale come momento di vera solidarietà tra tutti, di riappacificazione e speranza e si sono scambiati gli auguri nella suggestiva atmosfera della chiesa della Verità a Viterbo.
Si sono ritrovati tutti lì insieme: i rappresentanti che hanno “manifestato ” per la scuola, che hanno occupato l’istituto, ma tutti vivaci e consapevoli del rispetto di regole e valori a cui non vogliono rinunciare.
A loro si è rivolto don Andrea Mareschi facendo proprie le parole “non abbiate paura”.
Non abbiate paura della speranza, dell’amore, di esser voi stessi. Il Natale è gioia, incontro per camminare insieme pieni di speranza, è ciò che diviene impegno a non stare “a guardare dal balcone” ma a diventare protagonisti.
Questo messaggio di rinascita è stato vissuto con momenti di intensa emozione, durante la preghiera, accompagnata da riflessioni e da silenzi che hanno risuonato della splendida voce di Claudia Tessa.
Lei, con vibrazioni interpretative di profondo sentimento, ha completato l’atmosfera nella chiesa della Verità con l’Hallelujah di Burke , l’Ave Maria di Beyonce.
Questo clima con lo slancio sentito e spontaneo dei ragazzi ha portato alla partecipazione dell’intero istituto e lì, alla chiesa della Verità, anche i ragazzi di altre religioni erano a prendersi per mano per cantare assieme.
Questo momento che con coraggiosa fiducia e presenza la dirigente professoressa Gaddi ha lasciato organizzare agli alunni, li ha resi protagonisti di un cammino: da occupazione, a ricerca, a condivisione.
I ragazzi da protagonisti, come sempre, ci hanno stupito.
I rappresentanti hanno preso la parola ringraziando per il rispetto delle regole e, nell’attesa del Natale, si sono sentiti tutti parte viva, partecipe e commossa di una comunità.
La gioia per tutti inizia da qui.
La musica li ha fatti prendere per mano, facendo superare distinzioni di cultura razza e religione e dicendo ancora una volta “canta e cammina”.
Gianni Ginnasi
Docente istituto Paolo Savi – Viterbo
