Viterbo – Maggioranza allo sfascio in comune, la crisi potrebbe costare cara alla città.
Oltre sei milioni di euro. A tanto ammontano gli interventi programmati, con progetti pronti o in fase molto avanzata, che con la caduta dell’amministrazione Michelini potrebbero fermarsi o subire uno stop chissà fino a quando.
La crisi vista dall’assessorato ai Lavori pubblici ha una prospettiva del tutto diversa. Non ci rimette il Pd, non ci rimettono i Riformisti. Semmai a pagare è la città.
Almeno così la vede l’assessore Alvaro Ricci. Non nasconde una certa preoccupazione e spera in un generale rinsavimento. Pratico, prima ancora che politico.
Assessore, anche lei sta pensando di dimettersi?
“Non voglio entrare nel merito della crisi e delle ragioni politiche che l’hanno determinata. Più che altro, per il ruolo che rivesto, mi concentrerei sulla tempistica”.
Ovvero?
“Aprendo una crisi in questo momento, si corre il serio rischio di mettere a repentaglio oltre sei milioni di euro in interventi, progetti per la città, che sono stati pianificati. Credo che il primo dovere di un amministratore, al di là delle pur legittime rimostranze politiche, sia quello di valutare l’interesse pubblico, migliorare la città e ridare fiato all’economia. Lo stiamo tentando di fare. Pensiamo prima a questo e poi affrontiamo le incomprensioni che possono esserci, le verifiche e i problemi. Prima viene il bene comune”.
Sei milioni di euro sono tanti. Di quali progetti parla?
“E’ una somma che equivale a metà progetto Plus, progettazioni esecutive, iniziative con coperture finanziarie reali, che abbiamo. Non fuffa. Sei milioni di euro circa”.
Quali iniziative?
“Intanto il teatro Unione, circa 2 milioni e 400mila euro per il complemento. La rotatoria a via Genova per 400mila euro, la pista di atletica, 300mila euro, gli interventi per la riapertura di strada Ponte Sodo, per 150mila euro. C’è la messa in sicurezza delle scuole, ovvero 850mila euro. Manutenzione straordinaria a Roccalvecce e Sant’Angelo 100mila euro. Ampliamento cimitero Grotte Santo Stefano, per il quale venerdì abbiamo completato la pratica di richiesta mutuo per 370mila euro. Completamento via Doria a San Martino al Cimino (70mila euro). A Bagnaia la riqualificazione di Valle Pierina (70mila euro) e il rifacimento tetto alla scuola in via Malatesta (70mila euro). Quindi 900mila euro d’interventi su strada, 80mila per la scuola Fantappiè, 70mila in impianti sportivi, 100mila nel miglioramento infomobilità. Inoltre stiamo perfezionando 200mila euro di mutuo al credito sportivo per la realizzazione della palestra alla scuola Volta e campo rugby”.
Un lungo elenco, come mai tutti ora, non si poteva partire prima?
“Per tutta una serie d’incastri, un’ampia fetta di fondi si sono resi disponibili dopo la manovra di bilancio dello scorso 30 novembre. Si concretizzeranno nel 2016, sommandosi a quelli già in corso e appaltati, come il recupero delle mura, la chiusura degli interventi Plus, finanziati dall’amministrazione Marini, ma portati avanti con determinazione da noi. Senza dimenticare il recupero dell’ex tribunale”.
E si riuscirà, crisi permettendo a partire a breve?
“C’è una parte degli importi, quella che riguarda l’avanzo vincolato, oltre due milioni e mezzo di euro, per la quale dobbiamo far partire le procedure di gara entro l’anno o al massimo nei primi mesi del 2016. Così facendo gli investimenti non incideranno sul patto di stabilità del prossimo anno. Mi pare un aspetto rilevante. C’è una programmazione avviata e si concretizzerà col 2016, mentre tra febbraio e marzo usciranno i bandi per il Por Fesr 2014/2012. Non dimentichiamoci di Destinazione Italia. Non appena usciranno i bandi, saremo pronti con la progettazione già esecutiva. Il mio appello è a pensare a questo, poi alle verifiche. Una crisi adesso avrebbe una tempistica dagli effetti disastrosi”.
Giuseppe Ferlicca
