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Sorpresi a rubare gioielli e mangime per animali

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Il materiale recuperato dai carabinieri

Il materiale recuperato dai carabinieri

Bassano Romano – Sorpresi a rubare gioielli e mangime per animali.

La compagnia carabinieri di Ronciglione continua i controlli sul territorio. Questa notte, infatti, sono stati arrestati due pregiudicati cinquantenni, un uomo e una donna per furto aggravato in casa.

L’attività di polizia è l’effetto operativo di una precisa e progressiva attività di contrasto ai fenomeni criminali predatori, disposta dal comando provinciale carabinieri di Viterbo, per arginare il fenomeno, soprattutto nel corso delle ore notturne, quando è più facile colpire le private abitazioni.

In particolare, la scorsa notte, è arrivata la segnalazione di un furto in corso in una casa a Bassano Romano, effettuata dal proprietario che, rincasando, ha trovato i ladri intenti a mettere a soqquadro le stanze in cerca di oggetti di valore. Fin da subito, grazie al coordinamento delle pattuglie sul territorio, i carabinieri hanno circoscritto la zona.

Dopo pochi minuti, i militari incrociavano un’auto sospetta. Gli occupanti, un uomo e la sua compagna, con ancora la refurtiva nella macchina, hanno provato a far perdere le loro tracce, scappando a piedi, ma sono stati bloccati all’interno del loro appartamento mentre tentavano di nascondere il bottino, consistente in orologi, monili, barattoli di conserva, mangime per animali e altro.

La coppia stava anche tentando anche di rubare del gasolio con delle taniche dai mezzi d’opera presenti nel cortile della villa.

La refurtiva del valore di 2500 euro circa è stata restituita al proprietario. I due arrestati sono stati portato in casa ai domiciliari. L’operazione di polizia è solo l’ultima di una lunga serie di attività preventive e repressive poste in essere dal comando provinciale carabinieri di Viterbo per scongiurare e porre un freno ai reati contro il patrimonio e contro la persona commessi in provincia.


 

Il comando provinciale carabinieri, rammenta infine a tutta la cittadinanza di prestare attenzione, specie con l’avvicinarsi del periodo natalizio, a semplici accorgimenti che se adottati possono garantire maggiore sicurezza alla propria abitazione ed ai luoghi di lavoro, che in questo periodo spesso restano disabitati.

In particolare è bene tenere presente che è consigliabile:

in caso d’emergenza fare ricorso ai numeri di pronto intervento: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza);
stimolare la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le abitazioni;

chiudere sempre il portone d’accesso di casa propria e/o l’ingresso condominiale;
non aprire il portone o il cancello automatico se non si sa chi ha suonato;
installare dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Al riguardo si eviti di informare terze persone del tipo di apparecchiature di cui ci si è dotati né della disponibilità di eventuali casseforti in casa;

installare ulteriori difese passive, quali una porta blindata con spioncino, una serratura di sicurezza, videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso;
provvedere personalmente o incaricare una persona di fiducia se si ha bisogno della duplicazione di una chiave;

evitare di informare persone dei propri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate);
nei casi di breve assenza, o se si è soli in casa, lasciare accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata;
normalmente i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti;

in caso si possiedano degli oggetti di valore, fotografarli e riempiere una scheda con i dati considerati utili in caso di furto;
nel caso in cui la serratura sia stata manomessa o che la porta risulti socchiusa, evitare di entrare in casa e chiamare immediatamente il 112, il 113 o il 117. Se appena entrati ci si rende conto che casa è stata violata, non toccare nulla, per non inquinare le prove, e telefonare subito al Pronto Intervento.


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