Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spazio agli studenti, lo abbiamo scritto dappertutto, a caratteri cubitali, in modo che lo vedessero tutti. E ci siamo riusciti bene, ve ne siete accorti in molti. Abbiamo riempito piazza del Teatro, poi il Corso, piazza delle Erbe e giù fino al Comune, un migliaio circa da tutta la provincia, abbiamo urlato, cantato, parlato e discusso.
I nostri striscioni raccontano la storia di studenti costretti a veder monetizzato un loro diritto fondamentale, per il quale chi prima di loro aveva combattuto duramente.
Contrariamente a quanto detto da qualcuno, non è stata una manifestazione contro la riforma Buona Scuola (sebbene questa sia stata l’oggetto di alcune occupazioni nella provincia), ma bensì una protesta contro la carenza di spazi pubblici adeguati a ospitare un’assemblea numerosa. Eccetto il Palazzetto, di cui abbiamo parlato.
Con ancora tutta la stanchezza addosso di chi non ha mai fatto una cosa simile prima d’ora, scriviamo questo comunicato per puntualizzare alcune questioni evidentemente non molto chiare a qualcuno. In primis, l’iniziativa è nata nel contesto dei rappresentanti d’istituto di molte scuole, come conseguenza ad una necessità reale e condivisa, per questo è nella sua natura la più totale apartiticità. I differenti punti di vista degli organizzatori hanno permesso di raggiungere questo scopo in maniera ottimale. Così il corteo ha preso forma, indipendente, scevro da ogni influenza politica o sindacale, ma aperto a tutti. Basta rispettare le regole, e tutti le hanno rispettate. Alcuni hanno aderito, altri no. Non contestiamo le scelte di nessuno e ringraziamo chi invece ci ha voluto dare una mano.
Siamo soddisfatti del risultato, la nostra delegazione, accompagnata dalla Digos, si è recata negli uffici della Provincia e ha discusso i temi della protesta con il presidente e vari assessori, ottenendo riscontri concreti. Tanto per cominciare la tradizionale assemblea intescolastica del 21 dicembre verrà ospitata gratuitamente dal Palazzetto, mentre per le successive singole assemblee verrà ridimensionata sensibilmente la quota d’affitto della struttura e il Comune sosterrà in parte la scuola nella spesa. In più da gennaio si inizierà a lavorare a un tavolo di contrattazione permanente che coinvolga studenti e istituzioni nella gestione dei fondi indirizzati alla scuola.
Vwnerdì abbiamo vinto, e abbiamo dimostrato di una essere una generazione ancora ricca di valori e disposta a lottare.
Michele Rattotti
rappresentante d’istituto del Liceo Mariano Buratti
a nome del coordinamento dei rappresentanti delle scuole viterbesi
