Viterbo – (g.f.) – Il termometro della crisi segna meno sette.
Tanti sono i consiglieri comunali Pd che hanno voltato le spalle all’amministrazione Michelini e su loro si concentra l’attenzione. Difficile capire come andrà a finire.
L’arrivo di Riccardo Tramontana, insieme al segretario regionale Fabio Melilli, nelle intenzioni deve servire a trovare una soluzione.
Ma sempre ai sette occorre guardare. Stando a voci ben informate, Serra, Mongiardo, Troili, Volpi, Frittelli, Cappetti e Quintarelli non intendono sfiduciare il primo cittadino, ma restano fermi sulle loro posizioni.
Esperienza finita. Non parteciperanno più a sedute di consiglio comunale. E senza di loro Michelini deve chiedere un aiutino all’opposizione, perché i numeri non li ha. Strada difficilmente percorribile.
Nel frattempo restano in ballo le dimissioni annunciate delle assessore Alessandra Troncarelli e Sonia Perà. Eventuali uscite darebbero un’accelerata alla crisi. Ci sarebbe pure Antonio Delli Iaconi, altro componente della giunta che fa riferimento dei sette Pd. Cosa deciderà di fare?
La crisi come un complicato puzzle. Combinato il primo incastro, gli altri vengono in automatico. E’ solo questione di tempo.
