Viterbo – (g.f.) – Chi si dimetterà per primo?
E’ caos in comune dopo l’annuncio da parte di sette consiglieri del Pd di togliere, per ora a parole, la fiducia al sindaco Leonardo Michelini.
Per Serra, Troili, Quintarelli, Mongiardo, Cappetti, Volpi e Frittelli, l’esperienza amministrativa è al capolinea e hanno suggerito ai tre assessori di riferimento, di trarre le conclusioni del caso.
Lasciare il primo cittadino al suo destino.
Sonia Perà e Alessandra Troncarelli hanno anticipato l’intenzione di dimettersi. Mentre Antonio Delli Iaconi non si è pronunciato. Contattato direttamente Delli Iaconi conferma d’essere ancora a tutti gli effetti in giunta.
Si attendono le prossime mosse a palazzo dei Priori, che non prevedono per ora, sedute di consiglio comunale. Se ne riparla quando la situazione sarà più chiara. Chissà quando.
I sette consiglieri Pd reputano finita l’esperienza amministrativa, ma non intendono siglare mozioni di sfiducia.
I numeri, unendosi all’opposizione ci sarebbero.
Avendo però conclamato la fine corsa per Michelini, si dimetteranno in blocco insieme alla minoranza? L’effetto sarebbe il medesimo. Caduta dell’amministrazione.
Troppo presto. E poi è Natale.
Sarà anche per questo che Tramontana pare già tramontato.
Al putiferio dentro il partito cittadino, con tanto di scomuniche, è stato annunciato l’arrivo di Riccardo Tramontana, funzionario democratico, mandato spesso e volentieri in situazioni calde. A cominciare dalle ultime primarie a Napoli.
Il suo arrivo ieri era dato per scontato e il nome iniziato a circolare, sembrerebbe, ancora prima che da Viterbo partisse una lettera o comunque una richiesta formale d’intervento alle segreterie nazionale e regionale.
Singolare caso d’efficienza democratica.
Tramontana sarebbe stato contattato ieri dal vice di Matteo Renzi, Guerrini e informato della situazione.
E conosciuti i fatti avrà pensato, chi me lo fa fare?
